Il Campo di Qì nella vita quotidiana al Centro Huáxià del professor Páng Míng
Al Centro Huáxià del professor Páng Míng, la Classe 7 affrontò il tema «Rendere il Qìgōng parte della vita e trasformare la vita in pratica del Qìgōng».
Gli studenti giunsero a una comprensione molto concreta: poiché una maggiore presenza di Hùnyuán Qì sostiene la vita e la pratica, anche mangiare, dormire, leggere e studiare possono essere collegati allo Hùnyuán Qì. L’insegnante spiegò quindi in modo approfondito come formare il Campo di Qì, Zǔchǎng, e come integrarlo nelle attività quotidiane.
Gli studenti della stanza numero 21 iniziarono a formare il Campo di Qì ogni sera prima di addormentarsi. Si sdraiavano, rilassavano il corpo e ascoltavano la guida verbale di uno di loro, che conduceva il gruppo nella formazione del Campo. Al termine, tutti raccoglievano l’intenzione nei «tre centri riuniti», Sān Xīn Bìng Hé, e si addormentavano rapidamente e con naturalezza.
Al risveglio riferivano una particolare limpidezza mentale e una sensazione di leggerezza e rilassamento in tutto il corpo. Anche alcune manifestazioni abituali del sonno, come digrignare i denti, russare e parlare durante la notte, si erano attenuate o erano scomparse.
Dopo aver sperimentato direttamente i benefici di questa pratica, gli studenti, sostenuti dall’insegnante, iniziarono a estenderla ad altri momenti della giornata. Il Campo di Qì veniva formato prima di dormire e durante i trattamenti, valorizzando la forza del gruppo: insegnanti e studenti si riunivano, formavano insieme il Campo ed emettevano Qì.
In alcune stanze una persona aveva il compito di guidare il Campo prima del sonno; in altre, gli studenti si alternavano. Alcuni gruppi cominciarono a formarlo anche prima dei pasti: disponevano insieme le ciotole, si raccoglievano in cerchio e dirigevano collettivamente il Qì verso il cibo.
La continuità di queste esperienze rafforzò l’unione del gruppo, rese più profondo il rapporto tra insegnanti e studenti e favorì il recupero della salute. Nel Secondo Grande Gruppo si sviluppò così uno spirito fondato sui principi:
«Tutti per me, io per tutti.»
«Integrare il beneficio personale nel beneficio offerto agli altri.»
Il Campo di Qì divenne così una presenza viva nella quotidianità: un modo per unire pratica, relazioni, cura reciproca e attività di ogni giorno.
Haola!
Maria Grazia Mauri








