Prof. Pang Ming di Zhineng Qigong: Se riuscite a praticare in questo modo, il vostro livello crescerà molto rapidamente.
«Quando si organizza il Campo di Qì (Zǔ chǎng) o si affrontano problemi di salute, bisogna farlo con serietà e attenzione. Solo se si è davvero concentrati si possono percepire bene le esperienze e i cambiamenti. Quando si osserva e si sperimenta con cura, la mente si raccoglie naturalmente in un unico punto; e quando lo spirito è unificato, anche l’efficacia terapeutica sarà inevitabilmente migliore.»
Questi due aspetti si influenzano e si promuovono reciprocamente.
Su questa base, se si desidera elevare ulteriormente il proprio livello di pratica e le proprie capacità, durante il lavoro volto a trattare problemi o malattie bisogna gradualmente imparare a percepire e comprendere i processi di apertura (开), chiusura (合), uscita (出), entrata (入), concentrazione (聚) e dispersione (散), nonché trasformazione (化).
Questa è un’esigenza più raffinata e approfondita; ma, d’altra parte, permette anche di sviluppare una comprensione più profonda dell’Interezza Hunyuan. In futuro, se si vuole costruire una vera medicina del Qigong Hunyuan, sarà necessario riassumere e comprendere questi fenomeni in modo completo e approfondito.
Per esempio:
- che aspetto ha una apertura normale;
- come si manifesta un’apertura anomala;
- cosa succede quando l’apertura è eccessiva o insufficiente;
oppure:
- che aspetto ha una chiusura normale;
- quali alterazioni patologiche compaiono quando la chiusura è eccessiva o insufficiente;
- quale relazione esiste tra apertura e chiusura.
Bisogna inoltre osservare come si manifestano i processi di apertura e chiusura nei diversi organi interni e nelle diverse parti del corpo. Occorre studiare la relazione tra l’apertura e la chiusura dell’intero organismo e quelle delle sue singole parti, comprendendo come normalità e anormalità si influenzino reciprocamente.
Bisogna anche comprendere:
- il rapporto tra apertura e uscita;
- il rapporto tra apertura e dispersione;
- il rapporto tra chiusura ed entrata;
- il rapporto tra chiusura e concentrazione;
e così via.
Tutto questo richiede osservazione attenta, riflessione, sintesi e ricerca delle leggi che governano tali fenomeni. Man mano che la comprensione di questi aspetti si approfondisce e che li si mette ripetutamente in pratica, si arriva più rapidamente a cogliere le leggi del movimento vitale dell’essere umano. L’essere umano è un sistema estremamente complesso, aperto e gigantesco. Questo sistema è troppo vasto, possiede troppi livelli e contiene una ricchezza immensa di fenomeni. Per comprendere un sistema del genere, probabilmente una sola persona non basterebbe per tutta la vita.
Se invece tutti contribuiscono, anche se ciascuno osserva soltanto una piccola parte e da una prospettiva limitata, i risultati possono essere integrati. Una persona possiede una certa particolarità, un’altra ne possiede un’altra. Tu comprendi un aspetto, qualcun altro ne comprende un altro… Poco alla volta, mettendo insieme tutte queste osservazioni, si può ottenere una comprensione relativamente completa dell’essere umano nella sua totalità.
Molti compagni dicono: «Come si fa ad approfondire ulteriormente la pratica? Mi alleno da tanti anni. All’inizio sentivo di fare grandi progressi: il corpo è diventato più sano e ho imparato perfino a emettere qi per trattare problemi. Ma poi non so più in quale direzione avanzare né come procedere.»
Per questo motivo, quest’anno abbiamo proposto che, se vogliamo davvero aumentare il nostro livello di pratica, dobbiamo migliorare la nostra capacità di conoscere direttamente le attività vitali dell’essere umano e di percepire il’Hunyuan Qì. Ciò richiede che la nostra attenzione mentale si concentri maggiormente verso l’interno. In altre parole, dobbiamo imparare a utilizzare la coscienza in modo sempre più introspettivo. Per coloro che oggi lavorano specificamente nello Zhineng Qigong, questa richiesta non è affatto eccessiva. Quando si ha un momento di tranquillità e si chiudono gli occhi, si può praticare l’apertura e la chiusura, l’espansione e la trazione del Qì, osservandone i cambiamenti. Quando si organizza un Campo di Qì, si può osservare il cambiamento del Campo stesso, osservare ciò che accade nel proprio corpo e osservare ciò che accade alle persone presenti nel Campo.
Se si riesce a fare questo, le proprie capacità cresceranno molto rapidamente.
Le capacità devono svilupparsi attraverso la pratica concreta. Senza pratica puoi forse osservare te stesso, ma non riuscirai a osservare gli altri, né a percepire i cambiamenti dell’intero Campo di Qì. Quando organizzi un Campo di Qì e conduci un esperimento, raccogliendo nel Campo l’Hunyuan Qì della natura e dell’universo, esso arriva davvero? Solo una percezione autentica può fartelo sentire. Quando percepisci che il Qì si è concentrato e che è aumentato, devi continuare a osservarlo:
- quanto si estende in profondità nel terreno?
- quanto si innalza verso il cielo
- quanto è grande questa colonna di Qì?
La tua coscienza e il Qì devono unirsi realmente.
Tu stesso devi entrare in uno stato indistinto e sottile; anche l’ Hunyuan Qì della natura deve apparire indistinto e sottile. Quando questi due stati si uniscono, il Qì circostante converge verso il centro, il Qì del cielo discende e il Qì della terra sale. Bisogna entrare realmente in uno stato di concentrazione estremamente profonda e totale. Senza questo stato e senza questa condizione interiore non è possibile.
Riassumendo tutto quanto detto, possiamo comprendere che il processo di osservazione e percezione attenta coincide con il processo di crescita della propria capacità di pratica.
Più profondamente e seriamente si osserva e si sperimenta, più facilmente si entra nello stato mentale che il Qigong richiede.
Mia opinione e conclusione:
Questo discorso è particolarmente significativo perché evidenzia una svolta fondamentale negli insegnamenti del Prof. Pang Ming. Ai livelli più avanzati della pratica, l’attenzione non è più rivolta principalmente ai movimenti o alle tecniche esteriori, ma alla capacità di osservazione e percezione interiore.
Secondo il Maestro Pang Ming, il vero sviluppo del gongfu non consiste nell’accumulare esercizi o perfezionare la forma esterna, bensì nell’affinare progressivamente la sensibilità verso i processi di apertura e chiusura, entrata e uscita, concentrazione e dispersione, trasformazione e integrazione che avvengono nel corpo, nella coscienza e nel Campo di Qì.
Questa capacità di “sentire” e comprendere direttamente i cambiamenti interni rappresenta il passaggio dalla semplice esecuzione della pratica alla sua reale interiorizzazione. È proprio attraverso questa osservazione consapevole che il praticante approfondisce la conoscenza delle leggi che governano la vita e sviluppa un livello più elevato di presenza, consapevolezza e padronanza.
Chi ha avuto l’opportunità di seguire e praticare con i maestri cinesi di Zhineng Qigong sa bene che molti di loro mostrano una straordinaria sensibilità percettiva. Sono in grado di cogliere cambiamenti nel Campo di Qì, nelle condizioni energetiche dei praticanti e in numerosi altri aspetti che, per chi è agli inizi, passano spesso inosservati. Secondo l’insegnamento del Prof.Pang Ming, tali capacità non sono fenomeni misteriosi o privilegi riservati a pochi, ma il risultato di anni di pratica, di osservazione attenta e di un progressivo affinamento della coscienza.
Haola!
Da Cuore a Cuore,
Maria Grazia Mauri








