Prof. Pang Ming Zhineng Qigong:
“Attraverso la pratica, dirigere consapevolmente i movimenti fondamentali della vita: salire, scendere, aprirsi e chiudersi.”
Nel linguaggio dello Zhineng Qigong:
升 (sheng) = salire
降 (jiang) = scendere
开 (kai) = aprire
合 (he) = chiudere / raccogliere
Questi quattro movimenti vengono considerati le dinamiche fondamentali della vita e del Qì:
il respiro sale e scende,
il corpo si apre e si raccoglie,
il Qì si espande e si concentra,
la coscienza si dirige verso l’esterno e ritorna all’interno.
Per il Prof. Pang, praticare Qigong significa imparare gradualmente a percepire e armonizzare questi movimenti naturali, fino a poterli guidare consapevolmente attraverso il corpo, il respiro, l’intenzione, e la coscienza.
Quando salita, discesa, apertura e chiusura entrano in equilibrio, il movimento vitale diventa più armonico e il Qì può fluire in modo più libero e completo.
Nello Zhineng Qigong, l’uso attivo della coscienza viene applicato soprattutto ai movimenti fondamentali della vita, apertura e chiusura, salita e discesa. Ma cosa significano realmente questi concetti?
Il Maestro Pang Heming spiega che in ogni essere vivente il Qì si muove continuamente: sale e scende, si espande e si raccoglie.
Questo è un principio universale che appartiene a tutti i processi vitali e metabolici. Tuttavia, secondo lui, il concetto di “salita e discesa” non è assoluto.
Per esempio: quando siamo in piedi, ciò che va verso il basso viene chiamato “discesa” e ciò che sale viene chiamato “ascesa”;
ma quando siamo sdraiati, questi riferimenti cambiano.
Per questo motivo, nello Zhineng Qigong non si attribuisce un’importanza eccessiva ai concetti spaziali di “alto” e “basso”.
Il Maestro Pang Heming dice che la pratica pone maggiore attenzione soprattutto a:
开合 (kai he) — apertura e chiusura.
Perché il Qì si apre verso l’esterno e si raccoglie verso l’interno, il corpo si espande e si condensa, la coscienza entra in relazione con il campo di Qì esterno e poi ritorna al centro.
Secondo questa visione, apertura e chiusura rappresentano il movimento più fondamentale della vita stessa.
Il movimento di apertura e chiusura (kai he) è il processo fondamentale attraverso cui la vita entra in relazione con il mondo esterno. Ogni essere vivente, per poter scambiare materia, energia, informazioni, e mantenere la propria attività vitale, deve continuamente aprirsi, chiudersi, uscire, rientrare.
Quando il Qì si apre, si espande verso l’esterno.
Quando si chiude, ritorna all’interno.
Per questo lo Zhineng Qigong riunisce gli antichi concetti di salita, discesa, apertura, chiusura,
in un principio ancora più fondamentale 开合出入 — apertura, chiusura, uscita ed entrata. Il Prof. Pang Heming spiega che anche all’interno del corpo tutto funziona secondo questo principio.
Il movimento interno del Qì non è importante perché “sale” o “scende”, ma perché continuamente si raccoglie e si disperde, si apre e si richiude. Fa l’esempio del sangue: una parte scorre verso l’alto, una verso il basso, una lateralmente. Quindi “salita” e “discesa” sono solo aspetti relativi del movimento. La vera dinamica fondamentale è il continuo scambio tra interno ed esterno.
Quando il corpo si apre interno ed esterno comunicano. Quando si chiude ciò che è esterno può entrare e integrarsi. Questa è la legge fondamentale della vita. L’essere umano, la natura, e tutte le cose dell’universo vivono attraverso continui processi di apertura, chiusura, uscita, entrata. Scambiamo sostanze materiali, energia invisibile, informazioni sottili.
Persino il parlare e l’ascoltare sono una forma di uscita ed entrata. Quando lui parla, emette informazioni; quando gli altri rispondono, lui le riceve. Estende poi questo principio anche ai fenomeni più sottili: gli atomi si espandono e si contraggono, gli elettroni entrano ed escono, il calore provoca espansione e contrazione, il respiro stesso è apertura e chiusura.
Anche nel Qigong aprire i punti energetici, emettere Qì, ricevere Qì, percepire il respiro dei pori, sono manifestazioni dello stesso principio universale.
Il Maestro Pang Heming osserva però che normalmente le persone non percepiscono questi processi. Non perché non esistano, ma perché la mente è dispersa, l’attenzione non è stabile, la coscienza non si accorda con questi movimenti sottili.
Fa un esempio semplice: tutti respirano continuamente, ma quasi nessuno è realmente consapevole del proprio respiro durante la giornata. Dice addirittura: se una persona riuscisse a seguire consapevolmente il proprio respiro per dieci giorni, il suo livello di pratica sarebbe straordinario. Persino restare seduti due ore contando il respiro è molto difficile, la mente continua a vagare.
Per questo, secondo ilk Maestro Pang Heming, la pratica fondamentale consiste nell’ allenare la concentrazione e la continuità della coscienza. Gli antichi maestri isolavano spesso gli allievi proprio per sviluppare questa capacità. Ma nello Zhineng Qigong non si tratta di diventare rigidi o separarsi dalla vita:
si può anche scherzare e vivere normalmente, purché non si perda lo stato interno della pratica.
Alla fine conclude con un’idea centrale: apertura, chiusura, uscita ed entrata sono la legge fondamentale di tutte le cose. E lo Zhineng Qigong utilizza proprio questa legge universale per guidare consapevolmente la coscienza, armonizzare il Qì, e accordare l’essere umano con il movimento della natura stessa.
Per il Prof. Pang Heming, questo significa entrare nella pratica della “Grande Via” (Dao).
Da Cuore a Cuore,
Maria Grazia Mauri








