“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Maestro Pang Ming di Zhineng Qigong:  Afferrare la Coscienza, afferrare lo Yiyuanti (意元体).

La concezione fisiologica, patologica e terapeutica della Teoria Hunyuan.

La concezione fisiologica afferma che l’essere umano vive grazie all’azione dell’Hunyuan qì presente all’interno del corpo. Tuttavia, la circolazione dell’Hunyuan qì nell’organismo non corrisponde a ciò che gli antichi chiamavano meridiani.
I meridiani rappresentano infatti il risultato delle osservazioni che gli antichi compirono sulla struttura del corpo umano secondo le conoscenze disponibili nella loro epoca.
I meridiani non sono tubi, né all’interno di essi scorre il Qì come se fosse un fluido. In realtà, essi sono costituiti dall’aggregazione
dell’ Hunyuan qì attorno ai vari tessuti dell’organismo: sono punti di incontro e di concentrazione del Qì. Quando in queste zone il Qì si accumula in quantità maggiore, si formano delle colonne di Qì o dei canali energetici, che gli antichi identificarono come meridiani.
Il Qì, però, non scorre realmente lungo questi canali: esso costituisce un tutto unico, continuamente connesso.
Zhineng Qigong corpo trasparente come un cristallo
La sensazione che il Qì si muova deriva dal fatto che nel corpo sono in movimento il sangue nelle arterie e nelle vene, la linfa e gli impulsi nervosi. Tutti questi elementi trasportano l’Hunyuan qì, poiché sia il sangue, sia i globuli sanguigni, così come i liquidi corporei, sono circondati da Hunyuan qì.
Quando il sangue circola e gli impulsi nervosi vengono trasmessi, il Qì che li accompagna viene trascinato in questo movimento, producendo la sensazione che le colonne di Qì siano percorse da un flusso. Questo è ciò che gli antichi chiamavano meridiani.
All’interno di queste colonne il Qì è più concentrato rispetto ai tessuti circostanti; di conseguenza, anche le caratteristiche della materia risultano differenti: la disposizione delle cellule, le loro proprietà elettriche e magnetiche e il livello energetico non sono identici a quelli delle altre parti del corpo.
Queste particolari caratteristiche energetiche sembrano delineare un sistema di percorsi assimilabile ai meridiani, ma in realtà non coincidono completamente con essi, perché il Qì costituisce un’unità indivisibile, capace di unificare interno ed esterno in un unico insieme.
Successivamente viene illustrato il modo in cui si svolgono i processi fisiologici.
 
La concezione patologica afferma che ogni malattia comprende tre aspetti fondamentali:
  • la forma patologica;
  • il Qì patologico;
  • l’intenzione patologica.
La forma patologica corrisponde alle lesioni fisiche o ai danni visibili del corpo.
Il Qì patologico indica invece un Qì oppure una sostanza che non è conforme alle leggi dell’organismo nella sua globalità. Quando una piccola sostanza estranea occupa uno spazio all’interno del corpo, ostacola la libera circolazione del Qì normale e impedisce che il processo di trasformazione del Qì avvenga correttamente.
Quando questi punti di alterazione aumentano di numero, si instaura uno stato patologico: questo è il Qì patologico, le cui caratteristiche differiscono da quelle del Qì globale dell’organismo.
 
 
Il Qì patologico può manifestarsi lungo le linee di concentrazione del Qì, ma può anche comparire in aree più piccole e localizzate, senza seguire tali percorsi.
L’intenzione patologica riguarda invece lo stato anomalo dell’attività della coscienza: significa che la funzione mentale oppure lo Yiyuanti non operano più correttamente.
Per quanto riguarda la concezione terapeutica, essa consiste nel trasformare lo stato patologico in uno stato normale.
Durante questo processo di trasformazione si procede dall’alto verso il basso, afferrando la coscienza e lo Yiyuanti. Poiché lo Yiyuanti può permeare l’intero organismo, è in grado di raggiungere immediatamente tutto il corpo e risolvere il problema.
 
Sebbene si distinguano forma patologica, Qì patologico e intenzione patologica, tutti e tre possono essere risolti intervenendo sullo Yiyuanti.
L’intenzione (Yi) viene utilizzata per dirigere il Qì e, attraverso il Qì, governare anche la forma fisica.
 
Nel metodo dello Zhineng Qigong si utilizza la costruzione del Campo di Qì (Zǔchǎng, 组场) per raccogliere e concentrare il Qì. Dopo averlo accumulato, lo si guida mediante l’intenzione. Con un solo atto della coscienza, penetrando attraverso tutto il corpo, si ristabilisce la libera comunicazione dello Yiyuanti.
 
Se l’intenzione è realmente in grado di intervenire, la malattia può risolversi molto rapidamente.
Perfino una lesione fisica potrebbe essere riparata. Se, ad esempio, un braccio fosse stato amputato, basterebbe riaccostarlo al suo posto e, attraverso l’azione dell’intenzione, esso tornerebbe ad attaccarsi. Non sarebbe necessario ricongiungere chirurgicamente i vasi sanguigni, le ossa o i nervi: sarebbe sufficiente che la coscienza agisse direttamente.
 
Secondo il Maestro Pang Ming, racconti di questo genere erano già presenti nell’antichità. Si diceva che nel monastero di Shaolin, quando durante l’allenamento un praticante si amputava accidentalmente un braccio, fosse sufficiente riallinearlo correttamente, applicare una pasta preparata con polvere di legno di pino e mantenerlo immobile; in questo modo l’arto sarebbe guarito da solo.
 
In passato, racconta ancora il Maestro Pang, tra i praticanti di arti marziali si narrava che arti e dita amputati potessero ricrescere spontaneamente dopo essere stati ricollocati nella posizione corretta. Egli conclude osservando che questi fenomeni appartengono a una dimensione che oggi appare quasi inimmaginabile.
 
(N.d.r) Lo Zhineng Qigong propone una visione dell’essere umano come un’unità inscindibile di forma, Qì e coscienza.
Salute e malattia non sono considerate fenomeni separati, ma diverse manifestazioni dello stesso sistema vivente. Attraverso la trasformazione dell’informazione contenuta nello Yiyuanti e l’azione consapevole dell’intenzione, lo Zhineng Qigong mira a ristabilire l’ordine naturale dell’organismo, favorendo il ritorno all’equilibrio e alla salute. In questa prospettiva, la vera guarigione non consiste semplicemente nell’eliminare i sintomi, ma nel riportare l’intero sistema umano alla sua condizione originaria di armonia. Quando la coscienza, il Qì e la forma ritrovano la loro unità, l’organismo recupera spontaneamente la capacità di autoregolarsi e di rigenerarsi, esprimendo pienamente il principio fondamentale della Teoria Hunyuan: l’Unità-Interezza tra Uomo, Vita e Universo.
 
Da Cuore a Cuore,
Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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