Domande al Prof. Pang Ming sul Campo di Qì
Come comprendere che la creazione del Campo di Qì è anch’essa una “trasmissione da Cuore a Cuore” (心传)?
La trasmissione da Cuore a Cuore non utilizza il linguaggio né i movimenti del corpo, ma avviene tramite la trasmissione percettiva dell’intenzione, permettendo all’altro di comprendere o apprendere principi e metodi di pratica, migliorando il proprio livello.
La creazione del Campo di Qì è il prodotto dell’unione tra l’intenzione umana e il Qì primordiale (Hun Yuan Qì) della natura; consente a chi entra nel campo di Qì di ricevere energia e guarigione. Essa contiene elementi di trasmissione percettiva dell’intenzione ed è quindi una forma relativamente elementare di trasmissione da Cuore a Cuore.
[2] Nei comandi verbali si dice “immagina il vuoto, immagina il campo di Qì all’interno”. Questo concentra l’intenzione nel luogo dove si trova il gruppo. Io sento che così il Qì viene un po’ chiuso. Penso che tutti insieme si possa prima immaginare il vuoto, poi il corpo interno, percependo la relazione tra il vuoto e il grande Campo di Qì. La sensazione è diversa. È corretto?
Sì, questa sensazione è corretta.
“Immaginare il vuoto, immaginare il Campo di Qì all’interno” serve prima a concentrare il Qì nel Campo, rendendolo denso e forte; ma questo non è il fine ultimo. Il nostro obiettivo è rafforzare la permeabilità e la comunicazione tra il corpo umano e il Campo di Qì.
Quindi il pensiero espresso dallo studente è giusto.
[3] La forza del Campo di Qì dipende da chi crea il Campo o da chi lo riceve?
Dipende da entrambi.
Si tratta di due aspetti inseparabili dello stesso fenomeno, che si influenzano reciprocamente. Se i partecipanti rimangono invariati, allora più alto è il livello di pratica e di gongfu di chi crea il Campo di Qì, più forte sarà il Campo. Se chi crea il Campo di Qì resta lo stesso, ma i partecipanti sono uniti nell’intenzione e collaborano bene, il Campo di Qì sarà comunque forte. Un Campo di Qì ben riuscito richiede una cooperazione stretta tra entrambe le parti.
[4] Quando si crea un Campo di Qì per una persona si immagina una persona astratta, nel caso delle colture agricole, si deve immaginare una coltura astratta?
Sì, è possibile.
Quando si emette Qì per le colture, è meglio immaginare direttamente il risultato finale desiderato.
Se si pensa troppo a singoli fattori (per esempio azoto, fosforo, potassio), l’effetto potrebbe non essere buono: le piante non hanno bisogno solo di questi elementi. Se alcuni aumentano e altri no, si crea squilibrio.
Se invece si conoscono e si controllano tutti i fattori, si può essere più specifici; altrimenti, è meglio puntare al risultato complessivo.
[5] Come coordinare la regolazione individuale (单调) con la creazione del Campo di Qì?
Non vanno messe in contrapposizione.
Sia la regolazione individuale sia la creazione del Campo di Qì utilizzano l’ Hun Yuan Qì, quindi la loro essenza è la stessa.
In realtà, anche la regolazione individuale è una forma di creazione del Campo di Qì, solo che è un campo creato per una singola persona, quindi più specifico.
[6] Un Campo di Qì creato da sé può essere “ritirato” con l’intenzione anche a distanza?
Sì, è possibile. Chi ha creato il Campo di Qì può ritirarlo. Anche una persona con un livello più alto può farlo. Chi ha un livello più basso non può: anche se raccoglie molto Qì, non riuscirà a ritirare completamente il Qì del Campo.
[7] Le attività ricreative svolte nel luogo di pratica influenzano il Campo di Qì del Qigong?
Durante le attività ricreative si forma comunque un campo, ma poiché non viene creato consapevolmente, il suo effetto è debole. Tuttavia non è privo di influenza.
Per questo, prima di ogni pratica, è bene ricreare il Campo di Qì, assorbendo e riorganizzando il Qì residuo, in modo che si integri e si ordini secondo il nostro campo.
[8] Nella creazione del Campo di Qì per la guarigione, la direzione della rotazione dell’intenzione deve essere uguale per tutti?
No, non è necessario.
La direzione può essere diversa, ma l’intenzione deve essere unitaria: “che la malattia guarisca”.
Se qualcuno pensa il contrario, si crea opposizione mentale, e l’effetto si indebolisce.
[9] Durante la creazione del Campo di Qì o la regolazione individuale, a volte nasce una tensione mentale eccessiva. Come risolverla?
Questo accade spesso all’inizio o quando si attribuisce troppa importanza al malato.
Pensare “devo assolutamente guarirlo” crea da sé una costrizione mentale. La soluzione è mantenere una mente ordinaria.
Questo richiede pratica.
Spesso si è rilassati con una persona semplice, ma davanti a un esperto o professore, dopo aver ascoltato una lunga lista di diagnosi, si perde naturalezza.
La soluzione è una sola: osare sanare chiunque, fare esperienza pratica.
Come si dice: meglio l’abitudine che mille esercizi. Più si pratica, più si diventa naturali.
[10] Come si decide se usare rotazione in senso orario o antiorario, grande o piccola?
Dipende da te.
I metodi indicati sono solo suggerimenti, non regole fisse.
Puoi anche non ruotare: puoi comprimere il Qì dall’esterno verso l’interno, far scendere il Qì dal Cielo o far salire quello dalla Terra.
L’importante è concentrare il Qì della natura, del vuoto, delle piante e dell’ambiente.
Il punto chiave è l’intenzione, non la forma.
[11] La persona astratta immaginata durante la creazione del Campo di Qì è maschio o femmina?
Non è né maschio né femmina.
Se lo pensi così, stai creando artificialmente una persona.
L’immagine astratta deve essere vaga, indistinta, come se fosse e non fosse.
Quando regoli il sistema riproduttivo, basta dire “per gli uomini” o “per le donne”, e l’effetto avverrà localmente.
Il processo di astrazione mentale non è ancora stato chiarito né dalla psicologia né dalla filosofia: sarà un compito della Scienza del Qigong.
[12] Durante la creazione del Campo di Qì, alcune persone restano immobili, non riescono ad aprire gli occhi o la bocca, come se fossero “bloccate”. È quiete alta o stagnazione del Qì?
È una concentrazione mentale molto elevata, simile all’autoipnosi, ed è una forma di ingresso nella quiete.
Se la regolazione finale del Qì non è sufficientemente enfatizzata, alcune persone particolarmente sensibili possono entrare in stato ipnotico.
In questi casi, l’istruttore non dovrebbe svegliarle, ma usare lo stato ipnotico per guidarle allo sviluppo delle capacità.
Se dici “il Tianmen si apre”, si apre; se dici “il Tianmu si apre”, possono sviluppare la visione.
In genere bastano poche volte perché queste aperture avvengano.
Le domande e risposte qui presentate offrono uno sguardo prezioso e diretto sul cuore dello Zhineng Qigong e, in particolare, sul significato profondo della creazione del Campo di Qì – Zu Chang (组场). Dalle parole del Prof. Pang Ming emerge con chiarezza che il Campo di Qì non è un concetto astratto né un semplice effetto psicologico, ma una realtà funzionale fondata sull’interazione tra Coscienza, Hun Yuan Qì e totalità dell’essere umano.
La creazione del Campo di Qì rivela uno dei principi fondamentali dello Zhineng Qigong: l’unità tra individuo, collettivo e natura. Nessun praticante è separato dal contesto in cui pratica, e nessun contesto è neutro rispetto allo stato di Coscienza di chi vi partecipa. Il Campo di Qì si rafforza quando vi è coerenza d’intenzione, apertura, fiducia e partecipazione attiva, e si indebolisce quando prevalgono separazione, opposizione mentale o passività.
Questi insegnamenti chiariscono anche un punto essenziale: la pratica non si esaurisce nella tecnica. La qualità del Campo di Qì dipende tanto dal livello del conduttore quanto dalla responsabilità interiore di ogni partecipante, chiamato a entrare consapevolmente in risonanza con il Campo di Qì stesso. In questo senso, la creazione del Campo di Qì diventa una forma di trasmissione da Cuore a Cuore, una modalità di apprendimento che agisce oltre le parole e le forme esteriori.
Le risposte del Prof. Pang Ming mostrano inoltre che lo Zhineng Qigong non è una pratica da vivere in modo isolato, ma un percorso integrato nella vita quotidiana, capace di estendersi alla guarigione, allo studio, al lavoro e alle relazioni umane. Comprendere e applicare correttamente il principio del Campo di Qì significa attivare una visione più ampia dell’essere umano, in cui salute, Coscienza ed evoluzione procedono insieme.
Queste domande e risposte non rappresentano un punto di arrivo, ma un invito alla verifica personale, alla pratica sincera e all’esperienza diretta. Solo attraverso l’esperienza vissuta il significato del Campo di Qì può diventare reale, efficace e trasformativo.
Da Cuore a Cuore, nel Campo di Qì.
Maria Grazia Mauri








