“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Domande degli studenti e risposte del Maestro Pang Ming sull’Unione dei Tre Centri – San Xin Bing Zhan Zhuang

Sān xīn bìng zhàn zhuāng

[1] La pratica di “unire i tre centri con la mente” può essere esercitata in ogni momento della vita quotidiana?

Certamente sì. C’è una storia che racconta di un giapponese chiamato Okada, che ottenne grandi risultati nella pratica del Qigong. Il suo metodo consisteva nel mantenere l’attenzione sul dantian. Per allenarsi in questa pratica, disse a suo figlio: “Se mi colpisci il dantian e io non sto mantenendo l’attenzione lì, ti darò una caramella.” (Quando l’attenzione è davvero nel dantian, questa zona è piena e solida.) Così il figlio iniziò spesso a colpirgli il dantian quando lui non se lo aspettava. All’inizio il figlio riusciva spesso a ottenere le caramelle. Ma col tempo le occasioni diventarono sempre meno. Alla fine, per quanto il figlio provasse a colpirlo, non riusciva più a ottenere caramelle. Qualunque cosa stesse facendo, Okada riusciva sempre a mantenere l’attenzione nel dantian. Questo dimostra che la pratica può essere fatta in qualsiasi momento. Naturalmente, per arrivare a questo livello serve molto allenamento e costanza.

[2] Quando si raccoglie il Qì nella pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang (la postura dei Tre Centri), è meglio concentrare l’attenzione in uno spazio sempre più piccolo oppure in un singolo punto? È meglio concentrarsi su tutto il corpo oppure su un punto specifico?

Questo lo puoi sperimentare da solo. In futuro potresti fare un piccolo esperimento: prendi un ago e guarda la punta dell’ago. Prova a vedere se riesci a guardare solo la punta senza vedere nient’altro. Se riesci davvero a vedere solo la punta dell’ago, senza percepire nient’altro, allora potresti raccogliere la tua attenzione in un singolo punto, e in seguito renderla sempre più fine e concentrata.

In questo modo la Coscienza si sviluppa verso livelli sempre più sottili. Tuttavia, in generale, la maggior parte delle persone non riesce a farlo, perché la mente ordinaria non riesce a concentrarsi completamente su un solo punto. Quando pensi di concentrarti su un punto, in realtà la mente è ancora dispersa. Se si riesce davvero a concentrare la Coscienza su un unico punto, significa che si è già raggiunto un certo livello di pratica. Durante la pratica, quando si dice di raccogliere l’attenzione in un punto, in realtà quel punto non può essere estremamente piccolo. È comunque una piccola area, una specie di “campo”, e si può solo percepire più o meno la zona in cui si trova. Inoltre, se cerchi di pensare ai vari punti energetici (Qiao) del corpo, uno dopo l’altro, riusciresti davvero a percepirli tutti con chiarezza? Spesso questo non è possibile. Quando pensi di raccogliere l’attenzione su un punto, in realtà la raccogli sull’intero corpo come unità. Per questo, nella pratica attuale, possiamo semplicemente percepire la posizione generale. Naturalmente, se riesci a concentrarti in modo più preciso su un punto, va bene. Se davvero riuscissi a concentrare la Coscienza completamente su un punto, si produrrebbero dei cambiamenti. Quanto a quali cambiamenti… per ora non lo dirò, perché se lo spiegassi subito la tua mente potrebbe creare illusioni o aspettative.

[3] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, dopo aver unito i tre centri nel dantian inferiore, si può rimanere a osservare i cambiamenti del Qì. È corretto praticare così a lungo?

Fare così non è completamente sbagliato, ma non è il metodo che raccomandiamo come pratica principale. Si può farlo per un breve periodo, soprattutto se si vuole allenare una maggiore sensibilità o sviluppare alcune capacità particolari: dopo aver unito i tre centri nella postura, si può osservare per un momento il movimento del Qì all’interno del corpo.

Tuttavia non è bene praticare in questo modo per lungo tempo. Se lo si fa continuamente, la Coscienza finirà per seguire il movimento del Qì, e l’intenzione mentale diventerà dispersa. Per questo non è adatto come metodo di pratica a lungo termine.

Lo scopo della pratica dell’Unione dei Tre Centri è raccogliere il Qì in un unico punto. In seguito, nella pratica, il Qì dovrà anche muoversi verso l’esterno, attraverso:

  • i palmi delle mani,
  • le piante dei piedi,
  • la sommità della testa.

Questo riguarda il principio della comunicazione e della permeabilità tra interno ed esterno del corpo. 

Centro                      Punto                               Funzione
Dingxin                       Baihui                         connessione con il Cielo
Shouxin                      Laogong                       scambio energetico
Jiaoxin                         Yongquan               connessione con la Terra
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[4] Nella pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, se si mantiene l’attenzione sul dantian superiore e si lascia che il Qì accumulato lì scenda verso il basso, l’effetto è lo stesso che mantenere direttamente l’attenzione sul dantian inferiore?

Quando si mantiene l’attenzione, deve esserci un punto principale di riferimento.
Questo punto è legato alla teoria della trasformazione del Qì (qihua). Secondo questa teoria, il corpo è un’unità integrata. Quando la Coscienza si concentra su un punto, quel punto diventa il centro attorno al quale si organizza il Qì del corpo. Nel 1980 ho fatto un esperimento: collegai un ago tramite un filo a un oscilloscopio universale. Inserii un ago nel punto Baihui sulla testa e un altro nel punto Hegu sulla mano. Quando mantenevo l’attenzione su Hegu, il segnale mostrava un certo tipo di movimento ondulatorio. Quando invece mantenevo l’attenzione su Baihui, il segnale mostrava un movimento diverso. Da questo si può capire che il processo di sincronizzazione dell’attività bioelettrica del corpo può cambiare in base all’intenzione mentale.

Quindi:

  • se l’attenzione è sul dantian superiore, il processo di trasformazione del Qì nel corpo prende quel punto come centro e può rafforzare il Qì e lo spirito (Shen);
  • tuttavia, quando si inizia a praticare, è importante rafforzare il corpo il più rapidamente possibile.

Per questo motivo mantenere l’attenzione sul dantian inferiore è generalmente più vantaggioso. Gli effetti delle due modalità di attenzione sono chiaramente diversi.

[5] Quando si conclude la pratica, le mani vengono appoggiate sull’ombelico. Perché si dice che gli uomini mettano la mano sinistra all’interno e le donne la destra? E perché si massaggia l’addome facendo nove cerchi?

Durante la chiusura della pratica, quando si fanno i movimenti circolari sull’addome, generalmente si raccomanda che:

  • gli uomini tengano la mano sinistra all’interno,
  • le donne la mano destra all’interno.

Se si fa il contrario, è sbagliato? Secondo me non è così importante. Poiché oggi pratichiamo l’Hunyuan qì, anche invertire le mani probabilmente non produce una grande differenza. Tuttavia, dato che in passato si è sempre fatto in questo modo e tutti si sono abituati, non è necessario cambiarlo.

Per quanto riguarda il fatto di fare nove cerchi, questo numero è stato stabilito semplicemente per aiutare le persone a sviluppare una buona abitudine e mantenere la concentrazione durante il movimento. Se non ci fosse una regola, ognuno farebbe i movimenti in modo casuale, magari pochi o molti, e sarebbe più difficile mantenere la mente concentrata.

Stabilire un numero preciso aiuta a:

  • mantenere la mente focalizzata,
  • coordinare meglio corpo e attenzione,
  • evitare che la mente si disperda.

Per quanto riguarda il significato del numero nove, personalmente penso che non abbia un significato particolare. Si potrebbero fare 18 cerchi, oppure 100, e se si ha tempo si può continuare anche più a lungo.

In passato gli antichi attribuivano un significato simbolico a ogni numero, ad esempio:

  • 1 rappresenta il Taiji
  • 2 lo yin e yang
  • 3 i tre principi del cielo, terra e uomo
  • 4 le quattro immagini
  • 5 i cinque elementi
  • 6 le sei direzioni
  • 7 le sette stelle
  • 8 gli otto punti cardinali
  • 9 i nove palazzi
  • 10 i dieci tronchi celesti

Per ogni numero esiste sempre una spiegazione simbolica. Ma per quanto riguarda un significato reale o fondamentale, personalmente non penso che abbia una grande importanza.

[6] Nella pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang si massaggia l’addome con le mani appoggiate sull’ombelico e si fanno cerchi nello stesso punto. Invece nella pratica di Xing Shen Zhuang le mani non sono appoggiate sull’ombelico e il movimento dei cerchi va da piccolo a grande e poi ritorna piccolo. Qual è la ragione?

La ragione è che San Xin Bing Zhan Zhuang è una pratica molto calma e raccolta. Dopo essere entrati nello stato di tranquillità:

  • il centro della testa  si raccoglie verso il dantian,
  • i centri dei palmi delle mani si raccolgono verso il dantian,
  • i centri delle piante dei piedi si raccolgono verso il dantian.

Tutto converge verso il dantian, e il Qì diventa concentrato. Dopo la pratica si mantiene l’attenzione sul dantian per nutrire e stabilizzare il Qì lì. Il massaggio dell’addome fatto nello stesso punto serve proprio a stabilizzare il Qì nel dantian, evitando che si disperda di nuovo.

Nella pratica di Xing Shen Zhuang, invece, tutto il corpo è in movimento e il Qì tende a dispersi. L’ultima parte della pratica si chiama Hunyuan Gui Yi” (Ritorno all’Unità dell’Hunyuan qì). Il suo scopo è riunire il Qì disperso e riportarlo in un’unica unità, facendolo convergere verso l’ombelico.

Nel massaggio dell’addome di Xing Shen Zhuang, il movimento delle mani, insieme all’intenzione mentale, serve a guidare il Qì del tronco verso il dantian per concentrarlo. Per questo motivo i movimenti delle mani seguono l’intenzione mentale, descrivendo cerchi:

  • prima piccoli,
  • poi più grandi,
  • e infine di nuovo piccoli.
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[7] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, i piedi devono essere appoggiati completamente a terra. Se il peso del corpo cade sulla parte esterna del piede si dice che possa danneggiare i reni, mentre se cade sulla parte interna possa danneggiare il cuore. Qual è la ragione?

Questo perché anche nei piedi esiste una distribuzione energetica collegata ai cinque organi e ai sei visceri. Se durante la pratica si entra in uno stato di calma ma i piedi non rimangono in equilibrio, col passare del tempo una determinata zona del piede viene stimolata continuamente. Di conseguenza, la distribuzione del Qì dei cinque organi nei piedi può diventare squilibrata, e questo può rendere più facile l’insorgere di disturbi o malattie.

[8] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, se dopo essere entrati nello stato di quiete ci si accorge che, senza volerlo, la postura è cambiata rispetto a quella iniziale, cosa si dovrebbe fare?

Bisogna lasciar accadere naturalmente, senza cercare di correggere la postura. Se nasce l’intenzione di aggiustarla, significa che non si è ancora entrati realmente nello stato di quiete. La regolazione della postura dovrebbe essere fatta all’inizio della pratica, quando si assume la posizione. È importante sistemare bene il corpo fin dall’inizio. Quando tutte le parti del corpo sono allineate correttamente secondo i requisiti della postura, il movimento del Qì diventa più fluido. In questo modo la postura può essere mantenuta più a lungo e la pratica diventa più stabile e confortevole.

9] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang sorgono molti pensieri e non riesco a entrare nello stato di quiete. In questo caso la pratica può comunque avere effetto?

L’efficacia della pratica dipende da diversi fattori. La forma del corpo è un fattore, e l’intenzione mentale è un altro. Alla fine sia la forma sia l’intenzione servono a mobilitare il Qì. Quando dici di non riuscire a entrare nello stato di quiete, bisogna capire cosa intendi esattamente.
Se per esempio dici di non essere in quiete perché stai pensando all’apertura e chiusura, questo può comunque andare bene. Tuttavia, secondo la concezione tradizionale, questo non è ancora considerato vero stato di quiete. Inoltre, lo stato di quiete ha diversi livelli. Nello Zhineng Qigong, quando si parla di entrare nella quiete si intende principalmente concentrare la mente sulla pratica. Se riesci a concentrarti, allora hai già soddisfatto il requisito di quiete necessario per praticare. In generale: stare nella postura è sempre meglio che non praticarla affatto. Se più aspetti della pratica vengono eseguiti correttamente, l’effetto sarà maggiore; se invece non sono perfettamente corretti, l’effetto sarà semplicemente minore, ma la pratica avrà comunque un beneficio.

[10] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, se i talloni restano sotto pressione a lungo possono diventare doloranti e intorpiditi. Questo è dannoso per il corpo?

All’inizio della pratica, quando il Qì non circola ancora bene, i talloni possono diventare doloranti o intorpiditi. Con il tempo, man mano che la pratica permette al Qì di circolare liberamente, queste sensazioni scompariranno gradualmente.

[11] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang sento molto Qì nelle gambe, che diventano leggere e piene di energia; tuttavia, quando mi riposo avverto stanchezza nel corpo. Cosa dovrei fare?

Quando ti riposi, puoi riunire di nuovo i tre centri (San Xin Bing He) e raccogliere il Qì verso il dantian. Facendo questo, la sensazione di stanchezza scomparirà e il corpo tornerà a sentirsi meglio.

[12] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang si può avere la sensazione che una forza di Qì spinga il corpo verso l’alto, impedendo di abbassarsi. Se si prova a scendere con forza, il corpo non riesce a rilassarsi; se invece non si usa forza, il corpo viene spinto verso l’alto. Che cosa succede in questo caso?

Questo accade perché il corpo non è ancora abbastanza rilassato. All’inizio, quando si prova ad abbassarsi nella postura, è difficile rilassarsi completamente, e quindi bisogna usare un po’ di forza. Con la pratica, quando il Qì diventa più abbondante e la capacità di pratica cresce, il corpo riuscirà a rilassarsi naturalmente.

[13] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, mantenendo l’attenzione sul punto Hunyuan qiao, si avverte gonfiore e intorpidimento nelle mani e una forte sensazione di gonfiore nelle gambe. Qual è la causa?

Questo non è causato dal fatto di mantenere l’attenzione sul punto Hunyuan qiao. Se durante la postura le gambe diventano gonfie o pesanti, è semplicemente il Qì che sta affluendo verso di esse. Per quanto riguarda il gonfiore e l’intorpidimento nelle mani, prova a rilassare un po’ di più le spalle e i gomiti: in questo modo la sensazione dovrebbe diminuire.

[14] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, la mano sinistra diventa calda mentre la mano destra rimane fredda, con una differenza di temperatura di circa 5°C. Alla fine della pratica, quando si massaggia l’addome per nutrire il Qì, la temperatura delle mani torna normale. Come si spiega questo fenomeno?

Non so se hai effettivamente misurato la temperatura con un termometro. Tuttavia, a volte capita che durante la pratica la temperatura della metà sinistra e della metà destra del corpo sia diversa. Questo indica uno squilibrio interno e va regolato. Si può semplicemente avvicinare e unire le due mani, lasciandole toccare tra loro. Dopo aver rilassato le spalle e i gomiti, lascia che l’energia circoli naturalmente. Quando le due mani si armonizzano nell’Hunyuan qì, la temperatura si equilibrerà spontaneamente.

[15] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, sento spesso che il Qì sale verso la testa; a volte sale così forte che faccio fatica ad aprire gli occhi. Significa che sto praticando in modo scorretto?

Questo fenomeno può avere due possibili cause. La prima è che la mente è troppo concentrata o tesa durante la pratica. La seconda è che il petto non è sufficientemente rilassato e raccolto. Se si ritrae leggermente il mento e si lascia che anche la gola si ritiri leggermente all’indietro, mantenendo questa posizione mentre si pratica San Xin Bing Zhan Zhuang, questo fenomeno potrebbe non comparire più. Inoltre, se la sensazione di energia che sale alla testa è molto forte, puoi portare l’attenzione verso il basso, per esempio:

  • sul punto Huiyin (perineo)
  • oppure sul punto Yongquan (pianta del piede).

Spostando l’intenzione verso il basso, la situazione tenderà a migliorare.

[16] Durante la pratica di  San Xin Bing Zhan Zhuang, mi capita spesso di non percepire più me stesso, come se stessi fluttuando nello spazio. A volte questa sensazione continua anche dopo aver concluso la pratica, e talvolta appare appena entro nel campo energetico di pratica. Cosa significa?

Se dici di non trovare te stesso, allora chiediti: chi è che sta cercando? Colui che sta cercando sei proprio tu stesso. Se riesci a comprendere profondamente questo punto, la tua pratica progredirà naturalmente.

[17] Durante la pratica di San Xin Bing Zhan Zhuang, ho la sensazione che nella parte centrale del corpo non ci sia più nulla, come se non ci fosse più la separazione della pelle. Dal punto Huiyin fino al punto Baihui sembra esserci un tubo bianco. Quando termino la pratica, il corpo torna normale. Questo è il fenomeno del “Canale centrale Hunyuan”?

Spero che tu, caro studente, ti astenga dal nutrire queste idee. Nel Zhineng Qigong, quando parliamo di Canale centrale Hunyuan, nella pratica reale non si tratta del Canale centrale descritto nel taoismo o nel buddhismo tantrico, e non è nemmeno un vero “tubo”. In realtà, anche il Canale centrale descritto nel buddhismo non è un vero tubo. Oggi alcuni libri affermano che, quando si pratica il Canale centrale Hunyuan, esista un tubo che va dalla sommità della testa fino al perineo. Questa spiegazione non è corretta. Nel nostro materiale didattico, quando parliamo dei meridiani, spieghiamo anche che i meridiani non sono veri tubi. Essi sono piuttosto simili a colonne o flussi di Qì. Su questo punto, nell’antica medicina cinese è rimasto un certo errore di interpretazione. Ed è proprio questo che ha creato molte difficoltà, sia nella pratica del Qigong sia nello studio della medicina tradizionale.

Perché per migliaia di anni nessuno ha corretto questi errori?

Perché gli antichi, sia nella tradizione buddhista sia in quella taoista, non studiavano il corpo umano come oggetto di ricerca scientifica come facciamo oggi. Non avevano questo tipo di concetto. Quando praticavano, il loro obiettivo era raggiungere l’illuminazione o diventare immortali. Se riuscivano a entrare nella quiete e a produrre qualche cambiamento nel corpo, ne erano già soddisfatti. Inoltre, se qualcuno avesse cercato di osservare in modo troppo preciso i meridiani, si sarebbe detto che era troppo attaccato alle forme materiali. Oggi invece l’obiettivo della pratica del Qigong è cambiato. Vogliamo sviluppare capacità di percezione più profonde per comprendere le leggi dell’attività vitale del corpo umano e i misteri della vita. Se dedichiamo tempo a osservare attentamente il corpo, possiamo accorgerci che alcune descrizioni degli antichi non sono completamente precise.

Inoltre, alcuni antichi maestri di Qigong possedevano forti capacità di percezione interna. Tuttavia, spesso consideravano anche i vasi sanguigni, il sangue che scorre nei vasi e l’energia del sangue come parte dei meridiani. Non avendo strumenti scientifici moderni, non potevano fare una distinzione chiara. Oggi molte persone hanno studiato anatomia e conoscono bene la differenza tra vasi sanguigni, nervi e altre strutture del corpo. Per questo motivo, quando si sviluppa la percezione interna, l’interpretazione che ne facciamo è diversa. Per quanto riguarda questioni teoriche e pratiche ancora più profonde, non entreremo qui nei dettagli. Quando in futuro praticheremo il Canale centrale Hunyuan, dovremo prima lavorare sul punto Hunyuan qiao. Solo dopo che questo punto sarà stato aperto e sviluppato, si potrà parlare di altri aspetti della pratica.

Da Cuore a Cuore 

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

Web Master Maria Grazia Mauri – Tutti gli articoli sono di Maria Grazia Mauri