Un giorno un’immensa folla di persone si radunò
per ascoltare gli insegnamenti
di Sakyamuni il Buddha.
Ma quella volta il Buddha non disse una parola,
prese un fiore e lo tenne davanti a sè.
Solo il discepolo Kasyapa
comprese l’essenza di quel gesto,
avvenne così la prima trasmissione
di un insegnamento senza parola,
da maestro a discepolo, da mente a mente.
Benvenuti in questo sito, dall’indirizzo un po’ insolito: da Cuore a Cuore!
Probabilmente siete giunti in questo spazio proprio perché il Vostro Cuore vi ha portato a sceglierlo, l’intelletto cerca, il Cuore trova.
Se così fosse, ne sono felice, ho amato questo dominio immediatamente perché è nato dalla vibrazione del mio Cuore. Purtroppo, viviamo in un’epoca in cui la maggior parte delle persone comunica in prevalenza con la testa, “silenziando” il Cuore, sede dei sentimenti e delle emozioni.
Non è difficile comunicare con il Cuore, anzi, è molto semplice, basta volerlo, basta ascoltarlo e non ignorarlo.
Il nostro Cuore è una bussola, lasciamoci guidare, solo così accederemo alla nostra vera forza. Tutto ciò che trasmetto ed insegno nasce dal Cuore e dall’Amore. Dal mio Cuore al Vostro Cuore, dalla mia Anima alla Vostra Anima.
“Da me in quanto Spirito, a Voi in quanto Spirito”.
I SHIN DEN SHIN 以心伝心
L’ideogramma 心 shin significa Cuore, Mente, Spirito.
以心 I shin significa di Cuore o dal Cuore, dalla Mente, dallo Spirito.
伝心 den shin significa dire al Cuore, dire alla Mente, dire allo Spirito.
L’espressione 以心伝心 I Shin den Shin corrisponde alla trasmissione per partecipazione diretta del proprio animo, per coinvolgimento diretto nel medesimo sentire, al di là delle parole, fra Maestro ed allievo.
Fonte Wikipedia
Insegnamento significa trasmissione, 以心伝心 I Shin den Shin, comprende la trasmissione senza le parole ed al di là delle parole, poichè la Trasmissione diviene un avvenimento del Cuore, dello Spirito e dell’Anima.
Da Cuore a Cuore….oltre alle parole, ai concetti, alle spiegazioni, ciò che amo insegnare e ricevere quando imparo dagli altri, corrisponde alla trasmissione della conoscenza che coinvolge la sfera più sottile e più profonda del sentire
“Da me a te, da me in quanto Spirito, a te in quanto Spirito”.
Karlfried von Diirckheim ha scritto:
“L’integrazione di sé rimane sempre il nucleo centrale, ed essa è trasmissibile unicamente da Cuore a Cuore.
Ogni insegnamento si limita ad indicare, orientare verso ciò che già esiste in se stessi, senza saperlo. Non vi è dunque un segreto che il Maestro possa “trasmettere” al discepolo: è facile insegnare, è facile ascoltare; il difficile è prendere coscienza di ciò che esiste già in sé, trovarlo e prenderne realmente possesso.
Questo si chiama”Guardare nel proprio essere, visione dell’Essere” (ken-sei, kensho).
Da Cuore a Cuore: il significato energetico di una connessione profonda
Nel linguaggio quotidiano, l’espressione “da Cuore a Cuore” richiama subito l’idea di sincerità, intimità e verità. Ma a un livello più sottile, energetico, questo termine racchiude un significato ancora più profondo: rappresenta un incontro tra campi energetici, una comunicazione che va oltre le parole e si manifesta attraverso vibrazioni, presenza e risonanza.
Nel corpo umano, il Cuore non è solo un organo fisico, ma anche un centro energetico fondamentale, spesso associato al concetto di apertura, amore e connessione. Quando si parla “da Cuore a Cuore”, si attiva una dimensione in cui le difese si abbassano e l’energia fluisce in modo più libero. È come se due persone si sintonizzassero sulla stessa frequenza, permettendo uno scambio autentico e armonico.
A livello energetico, questa connessione si basa sulla risonanza: quando siamo presenti, centrati e aperti, il nostro campo energetico diventa più coerente e stabile. In questo stato, entriamo in relazione con l’altro non attraverso maschere o ruoli, ma nella nostra essenza. L’altra persona percepisce questa autenticità, e spesso, in modo naturale, si allinea a essa. È qui che nasce il vero “da cuore a cuore”: uno spazio condiviso di ascolto profondo, empatia e comprensione reciproca.
Questa qualità di connessione non richiede necessariamente parole. Può manifestarsi in uno sguardo, in un silenzio condiviso, in una presenza piena. È un linguaggio sottile, ma potente, capace di trasmettere sicurezza, accoglienza e verità. In un mondo spesso dominato dalla velocità e dalla superficialità, tornare a comunicare da cuore a cuore significa recuperare un modo più umano, sensibile e consapevole di stare in relazione.
Coltivare questa dimensione richiede prima di tutto un contatto sincero con se stessi. Solo quando siamo in ascolto del nostro sentire possiamo realmente aprirci all’altro. È un invito a rallentare, a lasciare andare il controllo e a permettere all’energia del cuore di guidare l’incontro.
“Da Cuore a Cuore”, quindi, non è solo un modo di dire, ma un’esperienza energetica: uno spazio in cui le anime si riconoscono, le energie si armonizzano e la comunicazione diventa presenza viva e autentica.
Maria Grazia Mauri
Presidente Da Cuore a Cuore A.s.d.








