“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Peng Qì Guàn Dǐng Fǎ, la prima forma dinamica di Zhineng Qigong fu elaborata dal Prof. Pang Ming, tra il 1980 e il 1983; nel 1983 la sequenza venne definita nella sua forma e, verso la metà degli anni Ottanta, iniziò a essere diffusa e insegnata al pubblico.

— Tratto dalla rivista «Scienza dello Zhineng Qigong», 1994:
Sebbene il Peng Qì Guàn Dǐng Fǎ sottolinei l’unione tra intenzione e Qì e guidare il Qì attraverso l’intenzione, la precisione dei movimenti influisce in modo considerevole sull’efficacia della pratica.
Una corretta esecuzione dei movimenti può rafforzare efficacemente la capacità dell’intenzione di guidare il Qì e favorire la sua penetrazione verso livelli sempre più profondi.
La maggior parte di noi ha potuto sperimentarlo in modo piuttosto evidente nella pratica: le sensazioni del Qì percepite quando il movimento è eseguito correttamente sono diverse da quelle che si manifestano quando il movimento non è preciso.
Nel primo caso, la sensazione del Qì è più intensa e penetra più in profondità. Penso che ciò sia dovuto al fatto che, quando i movimenti vengono eseguiti secondo la forma corretta, vengono coinvolti un maggior numero di meridiani profondi, rafforzando l’azione di “guidare il Qì attraverso la forma”. Ne deriva una maggiore collaborazione tra interno ed esterno e, di conseguenza, un potenziamento dell’effetto della pratica.
Il movimento principale del “raccogliere” consiste nello spingere e tirare, nell’aprire e chiudere — sia tirando orizzontalmente, sia tirando verticalmente. Questo corrisponde al processo di raccolta del Qì presente nelle pratiche tradizionali.
La chiave del movimento consiste nel cambiamento dell’intero corpo. La parte superiore del corpo deve essere collegata alla vita, così come la parte inferiore deve essere collegata alla vita; oppure entrambe devono essere collegate attraverso il Palazzo Hùnyuán.
Alla base di tutto vi è il collegamento, durante la pratica, con la coscienza. L’intenzione colloca direttamente la parte del corpo che esegue il movimento nella vita, oppure nel Palazzo Hùnyuán, coordinandola con il movimento di apertura e chiusura, di emissione e raccolta, del centro del palmo delle mani e delle piante dei piedi.
In passato non prestavo molta attenzione ai requisiti posturali del movimento di spingere e tirare, e questo faceva sì che il Qì che raccoglievo producesse i suoi effetti soltanto a livello superficiale, sulla pelle.
In realtà, nel raccogliere il Qì attraverso il movimento di spingere e tirare, il punto fondamentale si trova nella seconda metà del movimento circolare della spalla.
È molto importante che, quando la spalla ritorna indietro, scenda successivamente verso il basso.
Ho sperimentato che, durante la raccolta del Qì, quando la spalla conduce il movimento tirando all’indietro, l’Hùnyuán qì della natura comincia a penetrare all’interno del corpo. Quando la spalla raggiunge un certo grado di retrazione e successivamente scende verso il basso, in quel momento il Qì penetra negli strati più profondi del corpo e produce al suo interno una sorta di vibrazione.
Questa è un’ottima modalità per nutrire e coltivare il Qì.
Se il movimento di raccolta del Qì racchiude così tante sottigliezze, lo stesso vale per il movimento verso l’esterno.
Per questo ho sperimentato che, quando si spinge verso l’esterno, è possibile lasciare che Shénmén guidi il movimento, coordinandolo con l’espansione dell’intero corpo. In questo modo si può percepire immediatamente quella sensazione di cui parlava il Maestro Pang Ming: l’intero corpo si espande verso l’esterno e si diffonde fino ai confini del Cielo, proprio come il suono di una campana che si propaga nello spazio…
Questo mi ha permesso di comprendere ancora più chiaramente perché lo Zhineng Qigong sottolinei l’importanza sia di Shén e Qì, sia di Shén e Forma (Xíng).
A differenza di alcune pratiche tradizionali che trascurano la Forma, nello Zhineng Qigong la forma corporea riveste una grande importanza, infatti, ogni movimento contiene un principio essenziale, ogni movimento è un’essenza.
Per questo, durante la pratica, non dobbiamo soltanto osservare e sperimentare i cambiamenti di Shén e Qì, ma dobbiamo attribuire la stessa importanza alla precisione della Forma e della postura, osservando i diversi cambiamenti del meccanismo del Qì (Qìjī) provocati da ogni postura corretta.
Questo è ciò che corrisponde ai requisiti fondamentali della pratica dello Zhineng Qigong.
Per quanto riguarda l’esperienza dell’apertura e della chiusura, si tratta di un processo in cui il movimento della forma conduce il cambiamento, l’intenzione lo accompagna e l’apertura e la chiusura della coscienza si uniscono all’entrata e all’uscita del Qì.
Durante la pratica è necessario osservare attentamente l’azione con cui la forma corporea conduce il movimento.
Per esempio, si può coordinare l’apertura e la chiusura, l’emissione e la raccolta, del centro dei palmi delle mani con quella delle piante dei piedi, osservando attentamente i cambiamenti che avvengono nel corpo, (ndr Master Tao Qingyu ci ha spiegato questo passaggio molto importante del Peng Qì Guàn Dǐng Fǎ nel seminario di Besana in Brianza a fine aprile/maggio 2026).
Anche alcuni piccoli dettagli del movimento possono produrre effetti piuttosto evidenti sui cambiamenti del meccanismo del Qì nel corpo.
Per esempio, durante la spinta verso l’esterno, aggiungendo l’intenzione al punto Shénmén, si può percepire come il corpo riesca molto facilmente a espandersi verso l’esterno.
Durante la raccolta, dirigendo l’intenzione verso l’unione del pollice e del mignolo, si può percepire che il movimento di raccolta verso l’interno avviene come un insieme che converge verso il centro da tutte le direzioni.
Durante la spinta verso l’esterno, se si lasciano leggermente sollevare all’indietro le punte delle dita, si può percepire che, mentre il Qì viene emesso verso l’esterno, contemporaneamente vi è anche una raccolta verso l’interno.
È l’unificazione di espansione e raccolta, di emissione e ritorno.
Una bella e semplice Forma di Peng qi guan ding con i suoni dei polmoni di Zhineng Qigong, spiegata dal Prof. Zhang dell’Università di Medicina Tradizionale di Jiangxi alla televisione CCTV cinese. Sua assistente una delle insegnanti con cui ho avuto il piacere di fare qualche sessione, una bravissima collega del Maestro Zhu Wanfeng dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi.
Tradotta in italiano.
 
 

Da Cuore a Cuore,

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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