“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Interezza non significa semplicemente olistico.

La parola «olistico» deriva dal greco hólos, «tutto», e indica generalmente un approccio che considera una realtà nel suo insieme, evitando di studiarne separatamente le singole parti.
Per esempio, un approccio olistico alla persona può considerare contemporaneamente:
– corpo;
– mente;
– emozioni;
– Qì;
– ambiente;
– relazioni.
 
Ma rimane, fondamentalmente, un modo di osservare e comprendere la persona.
L’Interezza, nel significato utilizzato dal Prof. Pang Ming, va oltre.
 
Non significa semplicemente: «Considero tutte le parti insieme.»
Significa: «Riconosco la realtà unitaria che non è riducibile alla somma delle sue parti.»
 
L’esempio della pianta che ho già fatto:
Una pianta è composta da radici, fusto, foglie, fiori e frutti.
Un approccio olistico può dire: «Per comprendere la pianta devo considerare tutte queste componenti e le loro relazioni.»
 
La Teoria dell’Interezza Hunyuan fa un passo ulteriore.
Dice che la pianta non è semplicemente: radici + fusto + foglie + fiori.
Il Prof. Pang Ming infatti scrive: «Questa Interezza Hunyuan non è l’insieme risultante dalla somma di radici, fusto, foglie e fiori.»
 
L’Interezza Hunyuan è l’unità nella quale struttura, forma e funzioni vitali della pianta sono fuse in una realtà unica.
 
Per questo una pianta viva è qualcosa di diverso dalla semplice somma delle sue parti: quando la vita cessa, le parti possono rimanere fisicamente presenti, ma quella particolare interezza non è più la stessa.
 
La differenza essenziale?
 
Possiamo dirlo in modo molto semplice:
Olistico → considera il tutto.
 
Interezza → è il tutto come unità vivente, è l’Interezza dell’origine, non separata.
 
Oppure:
 
Olistico è un approccio.
L’Interezza è una realtà unitaria.
L’approccio olistico può ancora partire dalle parti e poi ricomporle in una visione complessiva.
 
L’Interezza Hunyuan, invece, pone al centro l’unità stessa: la relazione inseparabile tra forma, struttura, funzione e ciò che le unifica.
 
Questo è particolarmente importante quando parliamo della persona.
 
Dire: «Considero la persona in modo olistico»
significa che prendiamo in considerazione corpo, mente, emozioni, Qì, coscienza, relazioni e ambiente.
Dire: «Considero la persona nella sua Interezza»
porta invece verso una comprensione più profonda: corpo, Qì, mente, emozioni e coscienza non sono semplicemente elementi separati da mettere insieme, ma aspetti di un’unica realtà vivente.
 
Ed è qui che entra lo Zhineng Qigong.
Questo può essere molto significativo anche per la nostra esperienza.
La pratica non consiste soltanto nel «prendersi cura di tutte le parti di sé».
Può diventare un percorso nel quale si passa progressivamente:
dalla frammentazione → alla relazione → all’unità → all’Interezza.
È una differenza sottile, ma enorme.
 
Non si tratta più di chiedersi: «Come posso migliorare ogni parte di me?»
ma: «Come posso riconoscere e vivere la mia Interezza?»
 
Ed è proprio per questo che, forse, è più preciso parlare di Interezza Hunyuan anziché di «visione olistica Hunyuan». La seconda espressione richiama soprattutto un approccio; la prima mantiene il significato specifico di Interezza che il prof. Pang Ming descrivere.
 
Hunyuan Ling Tong!
 
Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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