“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Zhineng Qigong:  far circolare il Qì e renderlo abbondante

 

Il Maestro Páng una volta disse agli al centro Huaxia alle tante persone malate:

Qual è lo scopo che dobbiamo raggiungere attraverso la pratica? 

Lo scopo principale è sanare la malattia.

Bisogna considerare le cose partendo da questo punto fondamentale. Perciò, se riuscite a pensarla in questo modo, non penserete: “Continuo sempre a praticare queste stesse cose; dopo aver praticato per così tanto tempo, sono sempre qui a fare il Pěng Qì Guàn Dǐng Fǎ, il Sān Xīn Bìng Zhàn Zhuāng, il Guàn Qì… sempre Guàn Qì, Guàn Qì… Vorrei provare qualcosa di nuovo!”

Penso che questo sia il problema fondamentale.

Noi pratichiamo lo Zhìnéng Qìgōng e ci sono molteplici effetti e funzioni; inoltre, esso può produrre effetti molto rapidamente. Tuttavia, la situazione di ogni persona è diversa.

Quando si pratica per sanare una malattia, bisogna, attraverso la pratica, riequilibrare il corpo e aumentare la sua capacità di resistenza.

Perché, secondo i principi del Qìgōng e della Medicina Tradizionale Cinese, si tratta di allenare il Qì all’interno del corpo affinché diventi più abbondante e possa scorrere liberamente.

Se lo si esprime nei termini del Qìgōng, sono soltanto queste parole:

il Qì è abbondante, il Qì scorre liberamente.

 

Come possiamo fare in modo che il Qì diventi più abbondante?

Praticare maggiormente il Pěng Qì Guàn Dǐng Fǎ, il Sān Xīn Bìng Zhàn Zhuāng e altri metodi di pratica; dal punto di vista del “nutrire”, significa utilizzare maggiormente il pensiero rivolto verso l’interno, osservare e percepire più spesso le sensazioni presenti all’interno del corpo, invece di mantenere sempre l’attenzione rivolta verso l’esterno; significa inoltre coltivarsi maggiormente interiormente e prestare attenzione alla coltivazione morale — è ciò che si intende con l’espressione “la virtù nutre il corpo”.

 

Come possiamo fare in modo che il Qì scorra liberamente?

Dal punto di vista del “praticare”, significa praticare maggiormente esercizi come: 

  • Chēng Bì, 
  • Hè Shǒu Lóng Tóu – Testa di Gru, Testa di Drago, sezione uno della Forma Xing Shen Zhuang , 
  • Fǔ Shēn Gǒng Yāo – Piegare il corpo, arcuare la schiena, aprire Dumai, Sezione cinque di Xing Shen Zhuang, 
  • Tán Tuǐ Qiào Zú –  Spingere la gamba all’esterno, flettere il piede, disegnare il Taiji, sezione nove di Xing Shen Zhuang
  • Dūn Qiáng, sali e scendi o squat al muro, 

e altri metodi di pratica; dal punto di vista del “nutrire”, significa percepire frequentemente la circolazione di questo tipo di informazione espressa come “entrare in relazione con lo Shen del Cielo e della Terra”

 

La cosiddetta “vuota distesa azzurra che entra all’interno” (kōng lán lái lǐ), “attirare il Qì della Via Lattea affinché si raccolga nel mio Kūnlún”; il Qì interno viene emesso verso l’esterno, il Qì esterno viene raccolto verso l’interno; ciò che è dentro il corpo e ciò che è fuori dal corpo si fondono in un’unica realtà. Leggi il libro “Le Abilità Paranormali” tradotto in italiano, con la spiegazione.

Praticare è nutrire; nutrire è praticare. 

Si porta la pratica del Qìgōng nella vita quotidiana.

Il Qì è principio; il principio è Qì.

In definitiva, “abbondanza” e “libero fluire del Qì” si sostengono reciprocamente. Anche “praticare” e “nutrire” sono integrati e non sono due cose separate. Se riusciamo a fare questo, il nostro corpo e la nostra mente diventeranno progressivamente sempre più sani.

Infine, vorrei condividere ancora una frase del Maestro Páng: «Se il Qì all’interno del nostro corpo diventa più abbondante e circola bene, allora non ci saranno più malattie.»

Haola!

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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