“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

L’Istituto di Ricerca Scientifica sul Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi in Cina, esplora e cerca di svelare la natura del “Qì” del corpo umano.

Il 28 agosto 2025,  la Rivista di Medicina Tradizionale Cinese ha pubblicato come notizia nella prima pagina  un servizio speciale dal titolo:

«L’Istituto di Ricerca Scientifica sul Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi esplora e cerca di svelare la natura del “Qì” del corpo umano attraverso un doppio percorso basato sulla “verifica interiore tradizionale + tecnologia moderna” — Quando il Qigong della Medicina Tradizionale Cinese abbraccia la Scienza moderna».

L’articolo presenta i risultati delle ricerche sul Qigong condotte dalla Università

Le onde terahertz rivelano le caratteristiche elettromagnetiche del “Qì”, mentre la scansione dei biofotoni permette di rilevare la visualizzazione dei tumori.

Presso l’Istituto di Ricerca sul Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi, la misteriosa e sottile “sensazione del Qì” (气感, qìgǎn) viene progressivamente trasformata in parametri scientificamente misurabili.

Dalla sua istituzione ufficiale nel 2015, il gruppo guidato da Zhang Wenchun (章文春), direttore dell’Istituto di Ricerca Scientifica sul Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi, ha seguito un doppio percorso basato sulla «verifica interiore tradizionale + tecnologia moderna», con l’obiettivo di decifrare i meccanismi e i principi della scienza del Qì.

Il gruppo ha elaborato il metodo «Jiàn Fèi Fù Yuán Dǎoyǐn Fǎ» (健肺复元导引法), un metodo di Dǎoyǐn finalizzato al rafforzamento dei polmoni e al recupero delle loro funzioni, che è stato inserito nel programma della provincia di Jiangxi per la prevenzione e il trattamento del Covid-19. Il lavoro del gruppo ha inoltre contribuito all’introduzione del Qigong nel sistema degli ospedali pubblici francesi.

Il dispositivo terapeutico a onde terahertz sviluppato dal gruppo ha ottenuto la certificazione di sicurezza CE ed è stato pubblicato un manuale  dedicato allo studio dell’osservazione e dell’esperienza interiore nella Medicina Tradizionale Cinese. Attraverso le moderne tecnologie scientifiche e i metodi sperimentali, i ricercatori cercano di esplorare e svelare la natura del “Qì” del corpo umano e le leggi che ne regolano la circolazione all’interno dell’organismo. In questo modo, il Qigong della Medicina Tradizionale Cinese sta svolgendo un ruolo importante nell’insegnamento, nella pratica clinica e nella ricerca scientifica.

«La Medicina Tradizionale Cinese ritiene che la vita umana sia costituita da tre elementi fondamentali: Forma, Qì e Shén, secondo il Prof. Zhang, la medicina moderna, sviluppatasi a partire dalla tradizione occidentale, considera principalmente due aspetti dell’essere umano: la struttura morfologica e la consapevolezza mentale. La Medicina Tradizionale Cinese aggiunge invece un ulteriore elemento, il “Qì”, che egli paragona a una forma di materia dotata delle caratteristiche di un campo secondo il linguaggio della scienza moderna. Mentre la medicina occidentale concentra principalmente l’attenzione sulla struttura del corpo e sulla mente, la Medicina Tradizionale Cinese sottolinea l’unità e l’interazione reciproca fra Forma, Qì e Shén.

Quando un praticante concentra l’intenzione sul Dāntián per venti minuti, l’immagine termica in tempo reale visualizzata sullo schermo di una termocamera a infrarossi mostra dei cambiamenti. Presso l’Istituto di Ricerca Scientifica sul Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi, il sistema di termografia a infrarossi viene utilizzato per rilevare quelle che i ricercatori interpretano come tracce del “Qì”: nei pazienti con deficit dello Yáng della milza compare una caratteristica zona a temperatura più bassa nell’area della bocca; dopo uno specifico addestramento, invece, la temperatura delle regioni interessate può aumentare significativamente. Secondo i ricercatori, ciò corrisponde alla Teoria della Medicina Tradizionale Cinese espressa con il principio «il Qì raggiunge la sede della malattia» (气至病所, qì zhì bìng suǒ).

«Servirsi delle moderne tecnologie per fornire un’interpretazione scientifica dell’antico Qigong» è il principio di ricerca seguito dal Prof. Zhang Wenchun. Dal suo punto di vista, il “Qì” descritto dalla Medicina Tradizionale Cinese non rappresenta soltanto un concetto filosofico, ma costituisce un oggetto di ricerca delle scienze naturali dotato di un contenuto concreto, che necessita urgentemente di essere verificato e reso osservabile attraverso la ricerca scientifica moderna. Se dunque il “Qì” del corpo umano possiede un’esistenza oggettiva, come è possibile renderlo visibile e, in condizioni stabili, svelare le leggi che ne regolano il movimento?

«Il nostro gruppo», spiega il Prof. Zhang Wenchun, «ha analizzato le caratteristiche acustiche, ottiche, elettriche, termiche, magnetiche e di altro tipo associate al “Qì” del corpo umano, costruendo una banca dati e confrontandone i risultati con la Teoria del Qì della Medicina Tradizionale Cinese attraverso studi comparativi e di correlazione. Abbiamo rilevato che il corpo umano può emettere onde terahertz e che i punti di agopuntura (腧穴, shùxué) presentano caratteristiche di emissione di onde terahertz».

Secondo i risultati descritti dal gruppo, le onde terahertz presenterebbero inoltre determinate modalità di propagazione all’interno del sistema fasciale del corpo umano, mostrando una corrispondenza con la distribuzione dei meridiani. Per questo motivo, il gruppo di Zhang Wenchun, facendo riferimento alla piattaforma per la ricerca scientifica moderna sulla teoria del Qì della Facoltà di Medicina Tradizionale Cinese dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese del Jiangxi, ha condotto studi sugli effetti biofisici del “Qì” umano e sulle caratteristiche associate a uno stato ottimale della vita umana.

Il gruppo ha assunto come punto di partenza le caratteristiche spettrali nell’infrarosso e nella banda terahertz del cosiddetto “Qì esterno” (外气, wàiqì) del corpo umano, misurando le onde elettromagnetiche di differenti lunghezze d’onda irradiate dall’organismo e quelli che vengono definiti «campi bioenergetici sconosciuti», con l’obiettivo di individuare le modalità attraverso cui il “Qì” varia in condizioni differenti.

Nel corso della pratica del Qigong, differenti attività della coscienza possono produrre variazioni nell’intensità della radiazione infrarossa rilevata nel punto Láogōng. Nello stato di Qigong descritto come «mente quieta e concentrata, vuota, limpida, luminosa e tranquilla» , l’efficienza nella lettura rapida e nella memorizzazione può aumentare in maniera evidente. Inoltre, secondo quanto riportato, nel trattamento dell’ipertensione l’impiego della terapia Qigong insieme ai farmaci antipertensivi o ad altre terapie produrrebbe risultati migliori sia nella riduzione della pressione sia nel controllo dei sintomi clinici rispetto all’utilizzo di un singolo trattamento. Esperimento dopo esperimento, il gruppo afferma di aver ottenuto nuove osservazioni riguardanti il “Qì” del corpo umano.

Questi risultati hanno portato i ricercatori ad apprezzare profondamente la sapienza degli antichi e a rafforzare la convinzione che la natura sostanziale del “Qì” del Qigong e la sua influenza sulle attività vitali dell’organismo possano essere descritte attraverso metodi e strumenti della scienza moderna. Attraverso uno degli strumenti principali della ricerca, lo spettrometro per la rilevazione delle onde terahertz, il Prof. Zhang Wenchun ha evidenziato un risultato considerato particolarmente importante dal gruppo.

Le persone che non hanno ricevuto un addestramento nel Qigong presentano un’intensità di emissione relativamente bassa; negli studenti che hanno seguito sistematicamente la pratica per un anno, l’intensità dell’emissione aumenta in una certa misura; nei praticanti avanzati di Qigong, invece, l’intensità risulta notevolmente maggiore. Secondo quanto riportato, misurazioni condotte su un ampio campione avrebbero confermato una correlazione positiva significativa tra l’intensità delle onde terahertz e il numero di anni dedicati alla pratica del Qigong.

Sulla base di queste osservazioni è stato sviluppato un «dispositivo terapeutico a onde terahertz», progettato per simulare alcune caratteristiche delle onde elettromagnetiche irradiate da un corpo umano sano. Test effettuati da organismi terzi avrebbero mostrato che l’efficienza di penetrazione termica del dispositivo è superiore a quella della moxibustione tradizionale. Il dispositivo ha ottenuto il certificato di registrazione come dispositivo medico di Classe II e la certificazione CE. Inoltre, la «Tecnologia N0041 per il trattamento del dolore mediante dispositivo elettronico per moxibustione» è stata inserita nella banca dati dei progetti dedicati alle tecniche appropriate della Medicina Tradizionale Cinese della World Federation of Chinese Medicine Societies.

Il Prof. Zhang Wenchun ha infine spiegato che il gruppo continuerà ad approfondire la ricerca in diversi ambiti, tra cui il modo in cui l’emissione di onde terahertz da parte del corpo umano possa essere influenzata dall’attività della coscienza e gli effetti biologici del “Qì” umano. Questi ultimi comprendono, in particolare, lo studio degli effetti sulle cellule staminali, sui meccanismi di regolazione del tessuto adiposo nei ratti, sulle macromolecole biologiche e sui microrganT

«Ripercorrendo la storia dello sviluppo della Medicina Tradizionale Cinese, abbiamo constatato che la sua evoluzione è strettamente legata all’esperienza del Qì vissuta direttamente dall’individuo. La verifica interiore (内证, nèizhèng) costituisce uno strumento e un metodo importante per lo studio della Medicina Tradizionale Cinese», afferma Liu Zhengqiang, professore associato dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi. La ricerca attraverso la verifica interiore (内证研究, nèizhèng yánjiū) utilizza la pratica del Qigong per attivare il Qì del corpo umano — compreso il Qì dei meridiani e degli organi interni — e, attraverso l’esperienza e l’osservazione interiore dell’esistenza oggettiva del Qì nel corpo, cerca di studiarne le caratteristiche e le leggi che ne regolano il movimento e le trasformazioni, per arrivare infine a esplorare il rapporto tra il Qì del corpo umano e la coscienza.

Parallelamente, il gruppo del Prof. Zhang Wenchun integra la ricerca attraverso la verifica interiore con la ricerca sperimentale di base. Da un lato, la ricerca attraverso il Nèizhèng fornisce alla sperimentazione di base idee, contenuti e obiettivi di ricerca; dall’altro, gli esperimenti di base forniscono alla ricerca attraverso il Nèizhèng elementi provenienti dalla scienza moderna, contribuendo così allo sviluppo e all’innovazione teorica del Qì. Attraverso l’integrazione della ricerca basata sul Nèizhèng con la ricerca sperimentale, il gruppo studia il legame intrinseco tra coscienza e Qì, cercando di approfondire ulteriormente i misteri della coscienza e del pensiero per immagini (意象思维, yìxiàng sīwéi).

L’obiettivo è promuovere uno studio più approfondito delle neuroscienze della Medicina Tradizionale Cinese e favorirne l’integrazione e lo sviluppo innovativo insieme alle moderne neuroscienze. Sulla base di questa linea di ricerca, a partire dal 2013 il gruppo di Zhang Wenchun organizza ogni anno un corso intensivo estivo dedicato al Nèizhèng Tǐchá della Medicina Tradizionale Cinese.

Attraverso l’esperienza pratica personale e lo studio della Teoria del Qì, il corso mira ad approfondire nei partecipanti la conoscenza e la comprensione esperienziale del concetto di “Qì” della Medicina Tradizionale Cinese, permettendo loro di esplorare gli aspetti più profondi della vita e, allo stesso tempo, stimolando entusiasmo e fiducia nello studio della Medicina Tradizionale Cinese.

Al termine del corso intensivo estivo, alcuni partecipanti hanno descritto così le proprie esperienze:

«Durante la pratica dell’ottava sezione dello Xíng Shén Zhuāng (形神庄), “Xī Guì Zú Miàn Sān Jié Lián” (膝跪足面三节连), ho sentito entrambe le cosce diventare così calde da sembrare ardenti. Il flusso di calore che percepivo interiormente era molto più intenso rispetto a prima».

«All’inizio della pratica, la mia percezione del Qì era relativamente grossolana; continuando ad allenarmi, ho iniziato gradualmente a percepire aspetti del Qì sempre più sottili, fini e delicati».

«Durante questo periodo di pratica intensiva, il mio stato mentale è diventato progressivamente più tranquillo e la mia coscienza sempre più concentrata e unificata».

Liu Zhengqiang spiega che il Qigong è, letteralmente, il “lavoro” o l’abilità sviluppata attraverso la pratica del Qì. Per praticare realmente bene il Qì, la chiave consiste nel comprendere la natura essenziale della vita umana e, su questa base, integrare in un’unica unità i tre elementi fondamentali della vita: Forma, Qì e Shén.

Il fondamento dell’allenamento del Qigong risiede nel cosiddetto «Nèizhèng Tǐchá» (内证体察), cioè nell’osservazione e nell’esperienza interiore. Guidato dalla concezione della vita secondo cui «Forma, Qì e Shén costituiscono un’unità», il praticante concentra la coscienza sulle proprie attività vitali e, attraverso questa attenzione rivolta all’interno, ne osserva e sperimenta direttamente lo stato interiore. Oggi, oltre ai corsi intensivi estivi, il gruppo di Zhang Wenchun organizza programmi specificamente rivolti a pazienti oncologici, persone con insonnia, pazienti diabetici e professionisti della riabilitazione.

Attraverso un intervento articolato su diversi aspetti — tra cui alleviamento del dolore, miglioramento del sonno, regolazione dello stato emotivo e aumento del livello di energia — questi programmi mirano a sostenere il percorso riabilitativo dei pazienti.

«Il Qigong medico deve seguire la strada della medicina, mentre il Bāduànjǐn (八段锦) può seguire una strada più popolare, orientata alla conservazione e al mantenimento della salute. Già nel testo dell’epoca Sui “Trattato sull’origine e sui sintomi delle diverse malattie”, Zhū Bìng Yuán Hòu Lùn) venivano descritte numerose terapie Qigong destinate a differenti condizioni patologiche.

Nella pratica clinica è necessario esprimere pienamente le caratteristiche mediche del Qigong della Medicina Tradizionale Cinese nella prevenzione e nel trattamento delle malattie, mettendo in evidenza le peculiarità proprie della Medicina Tradizionale Cinese: applicare la pratica secondo la differenziazione dei quadri clinici (辨证施功, biànzhèng shīgōng) e applicarla in funzione della specifica malattia (辨病施功, biànbìng shīgōng)», afferma Zhang Wenchun.

Attualmente, sebbene alcune persone nutrano dubbi sulla capacità del Qigong della Medicina Tradizionale Cinese di esercitare un’azione inibitoria sui tumori, il gruppo di Zhang Wenchun continua a operare entro i confini delle scienze naturali, conducendo sperimentazioni cliniche e programmi di riabilitazione con un atteggiamento rigoroso e prudente.

L’obiettivo è approfondire i possibili meccanismi attraverso i quali il Qigong della Medicina Tradizionale Cinese potrebbe contribuire alla prevenzione e al trattamento dei tumori e di altre patologie.  

Nel 2021, nel «Piano nazionale per il benessere e lo sport  anni 2021-2025,  pubblicato dal Consiglio di Stato cinese, è stata indicata la necessità di rafforzare gli scambi internazionali nell’ambito dell’attività fisica per tutti. Il Piano proponeva di organizzare congiuntamente eventi e manifestazioni sportive con i Paesi coinvolti nella costruzione della “Belt and Road Initiative”, di promuovere all’estero discipline sportive tradizionali cinesi quali Wǔshù (武术), gare di barche-drago (龙舟), Wéiqí (围棋) e Health Qigong (健身气功), incoraggiando inoltre gli scambi tra le città cinesi e le rispettive città gemellate all’estero.

Seguendo da vicino questi orientamenti politici, il gruppo del Prof. Zhang Wenchun si è impegnato attivamente nella promozione degli scambi internazionali nel Campo del Qigong. Nel luglio 2025, durante il corso intensivo estivo di Nèizhèng Tǐchá della Medicina Tradizionale Cinese organizzato dal gruppo di Zhang Wenchun, alcuni appassionati stranieri di Medicina Tradizionale Cinese hanno praticato il Qigong della Medicina Tradizionale Cinese insieme agli altri partecipanti.

Mathieu, dottorando internazionale proveniente dalla Francia, al termine del corso ha descritto con entusiasmo la propria esperienza: «Attraverso il rilassamento profondo sperimentato durante la pratica, ho percepito che il corpo, dalla pelle ai muscoli, dalla fascia agli organi interni e alle articolazioni, si distendeva e si rilassava progressivamente a ogni livello. Gli arti diventavano morbidi e, insieme a essi, anche il Qì del cuore si faceva più libero e armonioso. Continuando a rilassare il corpo, ho provato a lasciare andare anche la coscienza, senza cercare di controllare il Qì, permettendo invece al Qì di muoversi spontaneamente. In quel momento è emersa naturalmente una percezione globale del Qì che non avevo mai sperimentato prima».

In realtà, fin dalla sua istituzione, la piattaforma per la ricerca scientifica moderna sulla Teoria del Qì ha costruito una rete di collaborazioni scientifiche approfondite con università e istituti di ricerca di diversi Paesi e regioni, tra cui Regno Unito e Francia e il Qigong della Medicina Tradizionale Cinese è stato inserito nei programmi didattici di Medicina Tradizionale Cinese di queste istituzioni. Attraverso la creazione di meccanismi formativi standardizzati, vengono inoltre fornite agli insegnanti locali indicazioni sistematiche e precise per l’insegnamento dei metodi di pratica.

«Gli scambi specificamente dedicati al Qigong medico con l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi non hanno soltanto contribuito a migliorare il livello della pratica clinica del Qigong della Medicina Tradizionale Cinese tra gli studenti francesi, ma hanno anche rafforzato ulteriormente l’amicizia tra le due istituzioni.

Questo è l’ideale che da molti anni accompagna il gruppo di Zhang Wenchun nella ricerca, nello sviluppo e nella diffusione del Qigong della Medicina Tradizionale Cinese. Dalla rilevazione in laboratorio dello spettro terahertz associato al “Qì”, fino all’osservazione nella pratica clinica degli effetti interpretati secondo il principio «il Qì raggiunge la sede della malattia»; dall’esperienza e dall’osservazione interiore del Nèizhèng Tǐchá, che penetrano profondamente nell’esperienza individuale della vita, fino alla diffusione internazionale che supera i confini nazionali e mira a portarne i benefici nel mondo: il gruppo del Prof.  Zhang Wenchun sta percorrendo un particolare «doppio binario» — verifica interiore tradizionale e tecnologia moderna — attraverso il quale cerca di conferire all’antico concetto di “Qì” una dimensione scientifica moderna che possa essere osservata, verificata e applicata.

Anche noi, in Italia, possiamo contare sugli insegnamenti di Master Zhu Wanfeng, membro del team di ricerca sulla Teoria del Qì dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi dove si pratica Zhineng Qigong. Un’opportunità preziosa per apprendere direttamente da chi opera all’interno di una delle più importanti realtà di ricerca sul Qì e sullo Zhineng Qigong in Cina.

Haola, vi aspettiamo!

Maria Grazia Mauri

 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

Web Master Maria Grazia Mauri – Tutti gli articoli sono di Maria Grazia Mauri