Prof. Pang Ming “Una formula preziosa, dal valore inestimabile.”
Il Prof. Pang Heming di Zhineng Qigong ha detto: Questo è un “Il口诀 (insegnamento essenziale) che non si cambierebbe nemmeno con l’oro.” Oppure, in modo più fluido, in italiano: “Una formula preziosa, dal valore inestimabile.”
L’espressione cinese 金不换 (jīn bù huàn) significa letteralmente: “nemmeno l’oro potrebbe sostituirla”. Indica qualcosa di estremamente prezioso, una chiave fondamentale della pratica.
口诀 (kǒujué), invece, è una formula trasmessa oralmente, un principio sintetico, un insegnamento essenziale da ricordare nella pratica. Nel contesto dello Zhineng Qigong, il Prof. Pang Heming usa spesso queste espressioni per riferirsi a principi semplici ma profondi, considerati centrali per comprendere davvero la pratica e trasformare il proprio stato interiore.
Lo Zhineng Qigong include anche alcuni esercizi complementari dedicati alla bocca e al cavo orale.
Quando nella vita quotidiana non si ha tempo per praticare a lungo, si possono fare questi semplici esercizi “della bocca” (kouqiang gong).
Per prima cosa si pratica “battere i denti” (kouchi):
- battere gli incisivi anteriori 9 volte,
- poi i denti del lato sinistro 9 volte,
- quelli del lato destro 9 volte,
- infine di nuovo quelli anteriori 9 volte.
Quattro serie da nove movimenti fanno un ciclo completo, per un totale di 36 battiti.
Nella tradizione del Qigong e della medicina cinese, questi esercizi vengono utilizzati per stimolare il Qì, attivare la circolazione energetica, rafforzare denti e gengive, favorire la connessione tra bocca, organi interni e meridiani energetici. Anche pratiche molto semplici e quotidiane, ripetute con attenzione e presenza, vengono considerate parte del lavoro di nutrimento della vita (yangsheng). Questi esercizi vengono utilizzati per:
- stimolare il Qì,
- attivare la circolazione energetica,
- rafforzare denti e gengive,
- favorire la connessione tra bocca, organi interni e meridiani energetici.
Anche pratiche molto semplici e quotidiane, ripetute con attenzione e presenza, vengono considerate parte del lavoro di nutrimento della vita (yangsheng).
Dopo aver battuto i denti, si passa all’esercizio della lingua (chiudere i tre lucchetti).
Per prima cosa:
- si preme la lingua contro il palato inferiore tre volte,
- poi contro il palato superiore tre volte,
- quindi contro la parte dietro gli incisivi tre volte.
Successivamente si fa ruotare la lingua lungo le gengive: gli uomini iniziano ruotando verso sinistra dalla parte superiore, le donne verso destra. Si compiono tre rotazioni in un senso e poi tre nel senso opposto. Poi la lingua viene portata all’esterno dei denti, con la punta appoggiata al frenulo del labbro superiore, e si ripetono le rotazioni, sempre tre per lato. Secondo Pang Heming, questo “risveglia” la lingua (il Drago Rosso) e attiva tutto il cavo orale.
Questa pratica viene chiamata: “ginnastica della bocca” oppure “Qigong del cavo orale”. Il Prof. Pang Heming sottolinea di non sottovalutare questi esercizi. In passato erano considerati preziosissimi: “insegnamenti che non si sarebbero cambiati nemmeno con mille pezzi d’oro”.
Dopo la pratica, la saliva aumenta naturalmente. Si utilizza quindi la saliva per sciacquare la bocca. Nota anche come “Liquido di Giada” nel Qi Gong, viene considerata un’energia preziosa da coltivare per la salute, mentre il bacio la trasforma in un elisir di benessere riducendo stress e pressione.
Nel Qigong e nella tradizione taoista, la saliva — chiamata “Elisir di Giada” o “Rugiada Celeste” — non è considerata un semplice fluido corporeo, ma una sostanza energetica preziosa collegata alla vitalità, alla salute e alla longevità. Attraverso pratiche meditative e respiratorie, il praticante impara a produrla, raccoglierla e deglutirla consapevolmente per nutrire il Dantian inferiore, il centro energetico situato nell’addome inferiore, favorendo così la circolazione armoniosa del Qì.
Tra gli aspetti fondamentali di questa pratica vi è il significato energetico attribuito alla saliva: nella visione taoista essa può trasformarsi da semplice essenza fisica (Jin) a fluido sottile ed energetico (Ye), diventando un ponte tra corpo, mente ed energia interna.
All’inizio può sembrare strano, ma il Maestro Pang Heming spiega che la saliva diventa sempre più limpida, fresca, leggera come acqua pura. econdo la tradizione, la pratica apporta benefici sia fisici sia energetici: sostiene la digestione, favorisce il rilassamento, rafforza il sistema immunitario e contribuisce al riequilibrio generale dell’organismo. Sul piano simbolico, rappresenta anche una forma di nutrimento interiore e rigenerazione.
Quando la bocca è piena di saliva, la si deglutisce lentamente in tre parti:
- una parte al centro,
- una dal lato sinistro,
- una dal lato destro,
guidando con l’intenzione l’energia verso il Dantian.
Anche la ricerca scientifica riconosce alla saliva proprietà importanti: contiene enzimi digestivi, sostanze antibatteriche e composti come l’opiorfina, una molecola associata a effetti analgesici naturali. Sebbene queste evidenze non confermino le interpretazioni energetiche taoiste, mostrano come la saliva svolga effettivamente un ruolo significativo nel benessere del corpo.
L’aumento della salivazione è spesso considerato un segnale positivo: indica rilassamento profondo, respirazione equilibrata e attivazione del sistema parasimpatico. Per questo motivo non viene vista come una distrazione, ma come parte integrante della pratica.
Nella tradizione antica questa pratica era chiamata “Cao Huan Dan” (“ritorno all’elisir ”), oppure “Yu Ye Huan Dan” (“ritorno dell’elisir di giada”). Il Prof. Pang spiega che, nell’antichità, molte pratiche avanzate di alchimia interna iniziavano proprio da esercizi semplici come battere i denti, muovere la lingua, lavorare con la saliva. Solo successivamente si passava alle pratiche del piccolo circuito celeste (Xiao Zhou Tian), grande circuito celeste (Da Zhou Tian).
Per questo dice: “Se non si comprende questo punto d’ingresso, è difficile sviluppare una vera pratica.”
Oggi, aggiunge con ironia, si può praticare tutto questo semplicemente come esercizio di benessere battere i denti, muovere la lingua, attivare il Qì. Anche se gli altri possono sorridere vedendo qualcuno “stringere i denti e muovere la lingua”, nella tradizione queste pratiche erano considerate segreti preziosi.
Molti antichi testi usavano nomi simbolici e poetici:
- battere i denti anteriori = “suonare il tamburo per radunare i generali”,
- lato sinistro = “campana di giada”,
- lato destro = “campana d’oro”,
- ruotare la lingua = “il drago rosso che agita il mare” o nuota nel mare, dove la lingua è il drago rosso che agita il mare (la saliva).
Secondo il Maestro Pang Heming, questi linguaggi simbolici servivano spesso a nascondere pratiche molto semplici dietro immagini misteriose.
Da Cuore a Cuore,
Maria Grazia Mauri








