Da una lezione del Prof. Pang Ming di Zhineng Qigong al Centro Huaxia.
“Senza nemmeno accorgertene, diventerai sano.”
Una frase semplice, ma profonda: quando corpo, mente e coscienza si armonizzano, la salute non è qualcosa da inseguire… nasce naturalmente.
Oggi tutti dicono che manca nutrimento: questo non ha abbastanza nutrienti, quello nemmeno…
Ma cosa significa davvero “nutriente”?
In realtà, dovremmo dire che ciò che mangiamo è già estremamente ricco di nutrimento. I cereali che consumiamo sono per lo più semi, e dentro ogni seme è contenuta tutta l’informazione della pianta, in modo completo, olisticamente (in forma “olografica”).
Noi parliamo della Teoria della Interezza Hunyuan:
quand’è che un organismo contiene la massima quantità di informazione?
Quando una pianta forma il seme. In quel momento, tutte le informazioni della pianta sono concentrate lì. Quindi i semi che mangiamo hanno un contenuto informativo estremamente ricco. Questo per quanto riguarda le piante.
Per gli animali, spesso pensiamo che certi cibi siano più nutrienti di altri. Ma in realtà, la cosa più semplice è anche la più completa:
un uovo (di gallina, anatra, quaglia…) è completo, contiene tutte le informazioni. Ha già tutto: non è forse il nutrimento migliore?
Oggi, non solo i praticanti, ma l’intera società non è ancora arrivata a comprendere la nutrizione a questo livello.
Per esempio: quando prendi un pezzo di pane e lo mangi, pensi solo: “È fatto di grano”. Ma in realtà: dentro quel grano c’è tutta l’informazione della sua crescita, il clima delle quattro stagioni, l’autunno della semina, l’inverno, la primavera e l’estate.
Tutto è racchiuso lì dentro. Anche le caratteristiche della crescita della pianta sono tutte presenti.
Se pensi così:
“Sto mangiando questo, e questo nutrirà tutto il mio corpo” allora è completamente diverso.
Prima di mangiare, aggiungi un po’ di intenzione (yi). Con questa intenzione, il cibo viene “trasformato” (reso più attivo).
Come?
È il tuo spirito che lo trasforma, attivando i nutrienti al suo interno.
Se non lo fai, i nutrienti ci sono comunque, ma non si uniscono alla tua coscienza e quindi non agiscono pienamente.
È come ascoltare una lezione senza attenzione: è come se non l’avessi sentita.
Quando mangi e aggiungi l’intenzione è come aggiungere energia (Qì) al cibo e allora ciò che ingerisci diventa diverso.
Se mangi un uovo e pensi:
“Da questo può nascere una gallina, e quella gallina può produrre molte uova…” allora è come se stessi assumendo molte uova e molte galline, tutta la nutrizione animale è già lì.
Usare l’intenzione in modo attivo. Questo serve non solo per curare le malattie, ma anche per rafforzare il corpo e migliorare la salute.
Questi principi sono tra gli aspetti più essenziali della Teoria Hunyuan:
Teoria della trasformazione (hunhua),
Teoria dell’Hunyuan Qì,
Visione Olistica,
Teoria della Coscienza,
Tutto è integrato.
Se riesci a fare questo:
aggiungere la tua coscienza a ciò che mangi e all’energia esterna allora la tua connessione con la natura aumenta e, senza accorgertene, diventi sano.
Ma attenzione: Dirlo è facile, farlo no.
Non ti ricorderai sempre.
A volte ci penserai, poi dimenticherai.
Forse su dieci pasti, solo uno lo farai consapevolmente
E magari penserai: “Sto aggiungendo Qì al cibo… ma funziona davvero?”
Questo significa che la tua capacità di usare la coscienza non è ancora stabile.
Serve costanza (heng).
Continuare, giorno dopo giorno, unendo interno ed esterno in un unico processo.
Questo è il vero uso della coscienza.
Il Prof. Pang Ming ci ricorda che il nutrimento non è solo ciò che mangiamo, ma anche come lo viviamo interiormente. Il cibo contiene già informazioni preziose, ma è la nostra coscienza che può attivarle davvero.
Mangiare con presenza, con un’intenzione chiara e positiva, significa trasformare un gesto quotidiano in un atto di cura profonda. In questo modo, anche il semplice nutrirsi diventa un processo di armonizzazione: non solo del corpo, ma di tutto il nostro essere.
Da Cuore a Cuore,
Maria Grazia Mauri








