“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Prof. Pang Ming: bisogna sviluppare la consapevolezza del “farlo bene fin dalla prima volta”

«Qualcuno ha chiesto: “Prof. Pang, perché durante la pratica dello Zhìnéng Qigōng  compaiono sempre delle reazioni?”»

Primo, ciò avviene perché lo Zhìnéng Qìgōng produce effetti rapidamente. Alcuni metodi di pratica danno risultati più lentamente, e quindi le reazioni sono minori.

Per esempio, una persona con la pressione alta può ottenere benefici dopo sei mesi di pratica; oppure può migliorare gradualmente nel corso di tre anni. Quando il cambiamento avviene poco alla volta, le reazioni sono meno evidenti.

Il maestro di Qigong Yin Shizi (Jiang Weiqiao) soffriva di tubercolosi polmonare prima di iniziare a praticare. Gli ci vollero tre anni di meditazione seduta per guarire, e le sue reazioni furono relativamente lievi.

Con lo Zhìnéng Qìgōng si acquisisce il Qì molto rapidamente. Se nel corpo una persona ha inizialmente cinque unità di Qì e all’improvviso queste diventano quindici, l’aumento improvviso produce un impatto che alcuni non riescono a sopportare.

È un po’ come chi non è abituato a spendere denaro e normalmente non ha quasi mai soldi in tasca, vivendo tranquillamente così. Se improvvisamente gli si dessero 100.000 yuan (escludendo chi era già benestante in passato), farebbe fatica ad adattarsi: continuerebbe a pensarci e non saprebbe come gestire quella somma.

Allo stesso modo, quando con la pratica si sviluppa il Qì e questo si muove nel corpo, si tratta in realtà di una cosa positiva. Tuttavia, alcune persone lo interpretano come una malattia. E quando la mente comincia a pensare che sia una malattia, quel pensiero finisce davvero per produrre effetti negativi.

La maggior parte di coloro che praticano lo Zhìnéng Qìgōng comprende questi principi. Eppure spesso, quando osservano gli altri, vedono tutto chiaramente; ma quando le reazioni capitano a loro stessi, diventano confusi e perdono lucidità.

Quando si tratta degli altri, dicono:
«Non c’è alcun problema, ignoralo.»

Ma quando succede a loro:
«Ahimè, non posso mica ignorarlo!»

Questo non è corretto.

Quando si incontrano situazioni che riguardano se stessi, bisogna ugualmente lasciarsi andare, aprirsi, mobilitare la propria coscienza verso una trasformazione positiva e affrontare correttamente ciò che si manifesta.

Bisogna comprendere che un certo disagio rappresenta un processo di cambiamento di sé stessi, una trasformazione degli aspetti non sani. Anche questo è un elemento importante del perfezionamento personale.

Qualcuno dice:
«Queste reazioni non obbediscono alla mia volontà!»

Ma è come aggiungere a sé stessi l’informazione che «non obbediscono». In questo modo il cervello, che è il quartier generale del comando, viene privato della sua autorità e il disagio ne prende il controllo.

Che fare allora?

Bisogna recuperare immediatamente la propria lucidità interiore, recuperare l’autonomia e la capacità di dirigersi da sé.

Di fronte alle reazioni occorre sviluppare la consapevolezza del «una volta e basta». Se una volta non è andata bene, alla pratica successiva si continua comunque a pensare: «questa volta andrà bene». Bisogna afferrare l’istante presente e non preoccuparsi di ciò che è già passato.

Se ogni volta si pratica con una fiducia così salda, il miglioramento potrà arrivare in quindici giorni, oppure in un anno o due anni. Ma bisogna limitarsi a coltivare con impegno, senza preoccuparsi del raccolto, mantenendo nel cuore stabilità e serenità. Così la lotta sarà certamente vittoriosa.

Questo è anche il metodo di pensiero più fondamentale nella pratica.

Haola!

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

Web Master Maria Grazia Mauri – Tutti gli articoli sono di Maria Grazia Mauri