Maestro Páng Ming di Zhineng Qigong:
un metodo semplice che si può praticare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
Sia chi pratica il Qìgōng sia chi non lo pratica, ma desidera entrare nello stato di quiete (rù jìng, 入静), posso indicarvi un metodo semplice, che potete praticare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
Si tratta semplicemente di recitare i quattro caratteri
“Tián, Dàn, Xū, Wú” (恬、淡、虚、无).
Questi quattro caratteri provengono dal classico cinese Huangdi Neijing, Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo.
Il loro significato è: essere a proprio agio, tranquilli e sereni, in uno stato di quiete, con la mente vuota, senza nulla al suo interno. Originariamente questi quattro caratteri non costituivano un metodo di pratica del Qìgōng; ora, attraverso l’esperienza, ci siamo resi conto che possono essere utilizzati come un vero e proprio metodo di pratica.
Quando pronunci il carattere 恬 (tián), si produce una vibrazione nella parte superiore della cavità orale; quando pronunci 淡 (dàn), vibrano la cavità orale, la gola e l’addome; quando pronunci 虚 (xū), dalla zona del plesso solare fino all’ombelico si contrae e si muove; quando pronunci 无 (wú), si muovono la parte inferiore dell’addome e la regione del perineo.
Quando pronunci consecutivamente “Tián, Dàn, Xū, Wú” (恬、淡、虚、无), tutto il corpo, dall’alto verso il basso, comincia a vibrare. In questo modo si fa sì che il movimento del Qì all’interno del corpo diventi ordinato; si porta ordine anche alle emozioni che si trovano in uno stato di disordine.
Un altro effetto è che, quando si pronunciano Tián e Dàn, è necessario tenere la bocca aperta, cosa che permette al movimento del Qì di elevarsi e disperdersi verso l’esterno; quando si pronunciano Xū e Wú, invece, si tratta di suoni prodotti a bocca chiusa, che permettono al movimento del Qì di raccogliersi verso l’interno. Attraverso l’alternanza di apertura e chiusura della voce, si guida quindi anche l’apertura e la chiusura del movimento del Qì.
Un terzo effetto: quando si pronunciano Tián e Dàn, la lingua deve appoggiarsi al palato superiore. Questo svolge la funzione di mettere in comunicazione i due meridiani Dū Mài e Rèn Mài, producendo anche un effetto di informazione.
Ripetendo più volte questi quattro caratteri, si può inoltre ottenere un effetto di circolazione lungo il circuito celeste (Zhōutiān, 周天).
All’inizio si pronunciano i caratteri ad alta voce; gradualmente si riduce il volume, fino a recitarli mentalmente in silenzio. A poco a poco si entra così nello stato di quiete rù jìng.
Da Cuore a Cuore
Maria Grazia Mauri








