“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

L’importanza delle otto frasi nel Zhineng Qigong  (Ba Ju Kou Jue)

Da una lezione del Prof. Pang Ming 

Prima di ogni sessione di pratica, dobbiamo recitare gli otto versi. Molte persone pensano che queste otto frasi siano facoltative o poco importanti, ma si sbagliano.

Se prima della pratica le recitiamo con attenzione, una per una, riflettendo e percependo il loro significato, allora, la nostra mente si unirà al vuoto fin dall’inizio, fondendosi con il fondamentale Dao. In questo modo, gli esercizi visibili e concreti vengono praticati all’interno dell’invisibile Dao e quindi si usa ciò che è concreto per coltivare ciò che è invisibile.

Le  otto frasi servono proprio a farci percepire questo stato di vuoto,  liberando il potere del nostro intento  e allo stesso tempo di unirci con il Qì del vuoto della natura. Dopo aver stabilito questa connessione, il Qì viene raccolto nel corpo e, una volta raccolto, si pratica l’esercizio guidati da questo Qì invisibile e senza forma. Per questo motivo, dovete riflettere seriamente su questo punto. Pensateci bene, cercate di comprenderne il significato profondo. Quando riuscirete a coglierne qualcosa, allora le sensazioni durante la pratica saranno completamente diverse.

Internamente, nel cuore dovete percepire lo stato evocato dalle parole delle frasi. Ogni frase rappresenta uno stato. Bisogna percepire attentamente questo stato; quando riuscite davvero a sentirlo, allora la vostra pratica inizierà a produrre effetti. Per questo motivo è un aspetto a cui bisogna prestare molta attenzione.

 Quando si entra nello stato delle otto frasi, durante la pratica bisogna continuare a mantenerlo. Ad esempio, quando si parla dello stato “Non sorge alcun pensiero”, durante la pratica bisogna restare proprio in quello stato; la differenza è che si aggiunge il movimento di “spingere – tirare”. Quando si parla dello stato la mente illumina il corpo, tutto il corpo si fonde con il Qì e il Tutto”, nel momento in cui si esegue il movimento si deve percepire quella sensazione di fusione e armonia in tutto il corpo. Quando si guida il Qì, si mantiene quello stato e si continua a percepirlo mentre si pratica. L’aspetto fondamentale è lo stato interiore, lo stato del Qì. 

Quando immaginiamo il Qì all’esterno, dobbiamo immaginarlo quanto più denso possibile. All’esterno il Qì appare vago, indistinto, vuoto, come se ci fosse e non ci fosse. Bisogna entrare in quello stato: fuori è vago e indistinto, dentro è vago e indistinto. Praticando in questo stato si realizza ciò che viene chiamato “Custodire l’uovo dei tre poteri (Cielo-Terra-Uomo)”: Cielo, Terra e Uomo diventano come un unico uovo, e noi ci raccogliamo al suo interno. In quel momento, quando espiriamo, l’energia si espande verso l’esterno; quando inspiriamo, si raccoglie verso l’interno. Questo movimento di apertura e chiusura continua è ciò che nel Daodejing viene descritto con la frase:

“Lo Spazio tra Cielo e Terra non è forse come un grande mantice?”

Tra Cielo e Terra esiste uno spazio come un grande mantice, che si apre e si chiude continuamente.

Se non si entra in quello stato, non si riesce a comprenderlo. All’inizio la mente è limitata, ma lentamente la capacità mentale si amplia. La mente si unisce al Qì, e con questo movimento di apertura e chiusura tutto si armonizza. Il nostro metodo sviluppa ulteriormente le pratiche tradizionali di trasformazione del Qì. Non si tratta semplicemente di non pensare a nulla e lasciare che il Qì esterno entri e si trasformi da solo.  Noi trasformiamo attivamente il Qì.

otto frasi Zhineng Qigong

Qualcuno potrebbe dire: “Non si dice forse che appena c’è l’intenzione mentale è già un errore?” Non è così. Non significa che avere l’intenzione sia sbagliato. 

Si dice che:

“Il vuoto è libero da tutte le forme e da tutti i limiti. Il pensiero è contemplazione della vera realtà.”

Questo è ciò che si chiama assenza di pensiero.

Quando la mente contempla l’Hun Yuan qì senza forma, non è forse contemplazione della vera realtà? Questo è proprio non-pensiero. La frase “nessun pensiero sorge” è anch’essa uno stato di non-pensiero. Si contempla la vera realtà, si contempla l’ Hun Yuan qì. Quando la mente si unisce all’Hun Yuan qì, questo qì si apre e si chiude continuamente, seguendo la legge fondamentale della vita. Non è un errore, ma qualcosa di corretto. Non è una piccola tecnica o un piccolo metodo, ma una legge fondamentale: il movimento di apertura e chiusura è il principio più essenziale.

Per questo motivo, chi non comprende può pensare che questo metodo contraddica le pratiche antiche. Ma analizzando i principi si vede che non solo non c’è contraddizione e invece rappresenta un ulteriore sviluppo. Lo stato naturale dell’energia è già di apertura e chiusura; aggiungendo la mente lo si rafforza ulteriormente. Se si segue la legge naturale e si usa attivamente la mente, il processo viene rafforzato e sviluppato; se invece si agisce contro questa legge, la si danneggia.

Perciò usare la mente è in accordo con le leggi della natura.

Questo ricorda ciò che disse Engels:

“La libertà non consiste nel liberarsi dalle leggi della natura, ma nel conoscerle e nell’usarle consapevolmente per i propri scopi.”

Quando comprendiamo queste leggi e le utilizziamo, allora siamo sulla strada giusta. Studiare la filosofia e il pensiero scientifico ci permette anche di comprendere meglio gli insegnamenti degli antichi: possiamo distinguere ciò che è corretto da ciò che è sbagliato. Non è l’intenzione in sé a essere sbagliata; è sbagliata quando diventa pensiero illusorio, quando si allontana dalla realtà e dal principio fondamentale. Quando invece è in accordo con la vera realtà, più è forte e meglio è. E come si fa a essere in accordo con la vera realtà? Non significa non pensare a nulla. Il Sesto Patriarca Huineng  (慧能, 638-713) disse:

“Un solo pensiero buono è sufficiente.”

Pensare al bene, fare il bene, agire secondo la legge naturale: questo è sufficiente. È ciò che facciamo nello Zhineng Qigong: agire concretamente seguendo le leggi naturali. Questo significa aver compreso il metodo fondamentale.

Persino una forma semplice come il “Metodo di sollevare il Qì in alto e riversarlo la testa” (Peng Qi Guan Ding Fa) contiene principi profondi che corrispondono agli insegnamenti del Sutra della Piattaforma del Sesto Patriarca e alle pratiche taoiste di trasformazione dell’energia.

Quando si comprende veramente questo principio e poi si pratica, l’esperienza cambia completamente. Se la Coscienza presta attenzione a questo aspetto, le sensazioni durante la pratica diventano molto diverse.

Da Cuore a Cuore ,

Maria Grazia Mauri

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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