“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Prof. Pang Ming Zhineng Qigong:
“Bisogna coinvolgere veramente il proprio cuore e la propria coscienza.”
Se vogliamo praticare bene il Qigong, dobbiamo assumere un atteggiamento attivo e determinato nei confronti della malattia, affrontarla e vincerla.
 
Quando pensiamo alla guarigione, non basta dirlo con la bocca. Bisogna pensarlo dal profondo del cuore, bisogna crederci davvero interiormente.
 
Molti praticanti dicono a parole: “Sto bene, sto guarendo”, ma dentro di sé pensano: “Come sarebbe a dire che sto bene? Solo perché lo dico io, la malattia dovrebbe sparire? Non è così semplice.”
 
Questa situazione è molto comune. Per questo riuscire veramente a pensare alla guarigione dal profondo del proprio cuore non è affatto facile.
Molti compagni non avevano mai avuto contatti approfonditi con il Qigong e non comprendono come il Qigong possa intervenire anche su problemi considerati gravi.
 
Anche alcuni praticanti che hanno sentito dire che il Qì può sanare le malattie non hanno mai sperimentato un vero Campo di Qì e non ne conoscono la forza. Non comprendono la potenza del Campo dello Zhineng Qigong e per questo il loro cuore non si muove veramente. In profondità la loro coscienza non si attiva; limitarsi a dire “sto bene” non è sufficiente.
 
Perché insistiamo tanto su questo punto?
Perché lo Zhineng Qigong non sottolinea soltanto l’importanza della pratica e dell’azione del Campo di Qì, ma insiste anche sul fatto che, all’interno del Campo, bisogna saper utilizzare correttamente la propria coscienza.
 
Il Qì del Campo può agire, ma è la tua coscienza che deve guidarlo.
 
È come se la coscienza fosse una guida: nel modo in cui pensi, così dirigi il Qì; nel modo in cui lo dirigi, così esso può entrare nel tuo corpo e svolgere la sua funzione.
 
Tutti devono comprendere profondamente questo principio.
 
Anche se all’inizio non riuscite a capirlo completamente, continuate comunque a fare così, continuate a pensare così:
“Non c’è più alcun problema. Sto bene. Sto bene. Sono sano. Sono sano.”
Qualcuno chiede: “E se la malattia non fosse guarita?”
 
Ma perché pensare che non sia guarita?
 
Nella vostra mente non dovrebbe nemmeno esistere quel concetto.
 
Se riuscite veramente a pensare in questo modo, se nella vostra mente non esiste più il concetto di malattia e iniziate a pensare come una persona sana, allora la vostra malattia sarà davvero sulla via della guarigione.
 
Tuttavia, per molte persone questo è estremamente difficile.
 
Continuano a chiedersi: “Sono davvero guarito?”
 
A volte perfino dopo che gli esami mostrano un miglioramento, continuano a domandare:
“È vero davvero?”
 
Questo dimostra che quando prima ripetevano “sto bene, sto bene”, nel profondo del cuore non erano ancora arrivati a crederci completamente.
 
Se invece ci credessero davvero, quando qualcuno dicesse loro:
“Sei guarito”, non ne sarebbero tanto sorpresi.
 
Perché dentro di sé saprebbero già: “Lo so da tempo. Non c’è nulla di straordinario. Non sono guarito oggi. Sono settimane che affermo di stare bene. Era naturale che accadesse.”
 
Se una persona riesce veramente a sviluppare una convinzione di questo tipo, allora, secondo il Maestro Pang Ming, le possibilità di miglioramento e recupero aumentano enormemente.
 
Il Prof. Pang Ming insiste su un principio fondamentale dello Zhineng Qigong: La forza dell’intenzione e della informazione non consiste nel ripetere parole positive, ma nel trasformare profondamente il proprio modo di percepirsi.
 
Non basta dire: “Sto bene.”
 
Bisogna arrivare gradualmente a pensare, sentire e vivere come una persona orientata alla salute, senza alimentare continuamente l’identità di “malato”. Il Campo di qì e la pratica hanno un ruolo importante, ma la loro efficacia dipende anche dalla capacità del praticante di coinvolgere sinceramente la propria coscienza e il proprio cuore.
 
Quando il Prof. Pang Ming parla di “attaccare la malattia” (向疾病进攻) non si riferisce necessariamente a una lotta aggressiva in senso fisico, ma a un atteggiamento mentale e interiore.
 
Il messaggio è:
* non considerarsi una vittima passiva della malattia;
* non arrendersi alle difficoltà;
* mantenere fiducia nelle proprie capacità di recupero;
* partecipare attivamente alla pratica e al processo di guarigione.
 
Uno degli ostacoli più grandi è pensare continuamente:
“Sono malato, non posso farcela.”
 
Lo Zhineng Qigong invita invece a sviluppare una mentalità positiva, orientata alla salute e al miglioramento.
Per migliorare non basta aspettare: bisogna partecipare attivamente al proprio cambiamento.
 
È questo spirito di iniziativa, fiducia e perseveranza che Il Prof. Pang Ming considera fondamentale per il progresso nella pratica e nel recupero della salute.
 
Haola!
 
Maria Grazia Mauri

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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