“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Zhu Wanfeng: La Teoria del Qì e le tecniche di formazione del Campo di Qì viste attraverso la scienza dei sistemi.

Questo articolo è tratto dagli Atti della Conferenza Accademica Annuale 2024 del Comitato Professionale di Qigong Medico della Società Cinese di Qigong Medico, ed è stato scritto da Zhu Wanfeng dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi.

La Teoria del Qì della Medicina Tradizionale Cinese e la tecnica del “Campo organizzato” rappresentano una direzione moderna di esplorazione teorica della Medicina Tradizionale Cinese, con valore sia innovativo che pratico. L’articolo, adottando la prospettiva della scienza dei sistemi, interpreta la natura informazionale dello “Shen”  (spirito/coscienza) e del “Qì”, analizza il meccanismo dell’ organizzazione del Campo di Qì e propone nuove idee per la ricerca sulla modernizzazione della medicina cinese.

La tecnica del “Campo organizzato” della teoria del Qì nella prospettiva della scienza dei sistemi.

Zhu Wanfeng – Zhang Wenchun
(Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi, Nanchang 330004)

Riassunto:
Da quando è stata proposta, la teoria del “Campo organizzato” come tecnica innovativa della teoria del Qì nella Medicina Tradizionale Cinese ha ricevuto l’attenzione e il sostegno di numerosi esperti e studiosi del settore, suscitando anche discussioni approfondite. Una teoria o tecnologia innovativa, prima che il suo paradigma scientifico sia completamente stabilito, inevitabilmente sarà anche oggetto di dubbi e critiche.

Nello spirito scientifico del “lasciare sbocciare cento fiori”, “lasciare gareggiare cento scuole di pensiero”, questo articolo intende esplorare la scientificità della tecnica del “Campo organizzato” della medicina cinese dalla prospettiva della scienza dei sistemi.

Il “Campo organizzato” consiste nel fatto che il soggetto che organizza il Campo utilizza l’intenzione mentale per unificare: il proprio Qì, il Qì della natura, e il Qì degli oggetti presenti nel luogo (persone, oggetti, ecc.), formando un insieme unitario e indistinto (“Hunyuan”), che riempie uno spazio specifico.

Su questa base, attraverso i cambiamenti del proprio Campo di Qì e mediante guida verbale, il soggetto influenza il campo stesso e gli oggetti presenti al suo interno. È evidente che il concetto di “Campo organizzato” si fonda sulla teoria tradizionale del Qì. Tuttavia, osservando il problema attraverso il concetto di sistema, e il pensiero sistemico, le persone e gli oggetti presenti in uno spazio costituiscono insieme un sistema.

Qian Xuesen, fondatore del programma spaziale cinese e grande scienziato del popolo, riteneva che il corpo umano fosse un “gigantesco sistema complesso aperto” inserito nell’universo, anch’esso considerato un super-sistema.

Poiché il “Campo organizzato” coinvolge:
chi organizza il Campo (una o più persone),
gli oggetti del Campo (persone o cose),
e gli elementi presenti nello spazio (incluso il Qì),
essi costituiscono insieme un sistema ancora più complesso del singolo corpo umano, anch’esso aperto.

Il presidente Xi Jinping ha affermato: “Bisogna mantenere una visione sistemica; la concezione sistemica è un metodo fondamentale di pensiero e di lavoro.”

Qian Xuesen applicò il pensiero sistemico e il concetto di sistema al programma spaziale cinese, ottenendo risultati riconosciuti in tutto il mondo. Inoltre, egli sosteneva anche l’uso del pensiero sistemico per studiare il corpo umano, la scienza della coscienza, e la Medicina Tradizionale Cinese.

Poiché chi organizza il Campo, gli oggetti del Campo, e gli elementi presenti nello spazio formano un gigantesco sistema complesso aperto, e poiché il “Campo organizzato” coinvolge scienze della vita, scienze della coscienza, e teoria del Qì della medicina cinese, diventa necessario studiarne il meccanismo combinando la scienza moderna con la concezione sistemica, e la prospettiva della scienza dei sistemi.

La scienza dei sistemi è una disciplina interdisciplinare che considera i fenomeni come sistemi e studia le leggi comuni delle diverse discipline a partire dalla struttura dei sistemi, dalle loro funzioni, e dalla loro evoluzione.

Essa comprende:
teoria dell’informazione,
cibernetica,
sinergetica,
teoria della generazione,
teoria dei sistemi,
e altri ambiti correlati.

1. Le teorie relative a Shen e Qì nella prospettiva della scienza dei sistemi

Le teorie del Qì riguardanti Shen e Qì costituiscono la base teorica del “Campo organizzato” (zǔchǎng). Esse sostengono che l’intenzione mentale e la coscienza dell’essere umano non solo possano regolare il Qì del proprio corpo, ma anche, entro certi limiti e in una certa misura, influenzare il Qì della natura.

Se si analizzano Shen (coscienza) e Qì dal punto di vista della scienza dei sistemi, in che senso i due sarebbero correlati?


Il Huangdi Neijing (Canone Interno dell’Imperatore Giallo) afferma:

“Il Grande Vuoto è vasto e sconfinato; da esso ha origine la trasformazione primordiale. Tutte le cose traggono da lì il loro principio. I cinque movimenti governano il cielo, il vero spirito distribuisce il Qì, coordina la forza della terra. Le nove stelle splendono sospese, i sette astri ruotano. Vi sono yin e yang, morbidezza e durezza. Il manifesto e l’occulto prendono posizione; freddo e caldo si alternano. Tutto nasce e si trasforma, e gli esseri acquistano forma e distinzione.”

Questo passo descrive il processo di generazione del sistema cosmico universale, nel quale il Taixu (“Grande Vuoto”) rappresenta il fondamento originario. Tutte le cose e gli esseri umani derivano da esso.

Ma che cos’è il Taixu?

Il filosofo della dinastia Song del Nord Zhang Zai affermò:

“Il Grande Vuoto è privo di forma; esso è la sostanza fondamentale del Qì.”

“Comprendere che il Grande Vuoto è Qi significa comprendere che il nulla assoluto non esiste.”

In altre parole, il Taixu è un Qi senza forma visibile. Pur chiamandosi “vuoto”, non rappresenta il nulla assoluto, bensì una forma speciale di esistenza. Il professor Miao Dongsheng, importante studioso della filosofia della scienza dei sistemi, descrive scientificamente la teoria della generazione sistemica con l’espressione:

“Il grande nasce dal minimo.”

Egli definisce “micro” un nucleo informativo riguardante un sistema futuro con carico materiale trascurabile, e trasmissione energetica minima.  La materia e l’energia del Taixu sarebbero così esigue che persino le più avanzate apparecchiature scientifiche moderne non sarebbero ancora in grado di confermarne le proprietà essenziali. Tuttavia esso sarebbe una realtà autentica, “non-nulla”, origine del Qi di yin-yang e dei cinque elementi e di tutte le cose materiali esistenti. Perciò può essere considerato il “micro” più originario, cioè il nucleo informativo primordiale. Il professor Li Shuhua, esperto di teoria della generazione sistemica, ha proposto inoltre il concetto di: “elemento generativo” (shēngchéngyuán), ritenendo che esso sia un’unità integrata di informazione, energia e massa, contenente le informazioni generative dell’intero sistema, e rappresentante il modello iniziale o la legge fondamentale della crescita del sistema. Esso sarebbe dunque la sorgente informativa della generazione del sistema.

Il Qì informe del Taixu conterrebbe quindi le informazioni generative dell’intero sistema cosmico e costituirebbe la fonte informativa dell’universo; per questo verrebbe considerato un tipico “elemento generativo”. Di conseguenza, si può ritenere che la natura essenziale del Qì informe del Taixu sia l’informazione: il nucleo informativo primordiale, e la sorgente originaria dell’informazione. Non solo il Qì informe del Taixu avrebbe natura informazionale; anche:

  • il Qì naturale,
  • il Qì del corpo umano,
  • e ogni altra forma di Qì.

avrebbero come essenza l’informazione.

L’accademico Wang Yongyan dell’Accademia Cinese di Ingegneria ritiene che il Qi sia: “un’immagine, una conoscenza potenzialmente scientifica e sistematizzata dell’informazione.”

Il professor Wu Kun, fondatore della filosofia dell’informazione e membro della Società Cinese di Dialettica della Natura, sostiene che: il Qì, come informazione concettuale e simbolica, rappresenta una riflessione figurativa delle caratteristiche essenziali comuni di molti oggetti simili.

Qian Xuesen, pur non identificando direttamente il Qì con l’informazione, riteneva che il Qì fosse materia capace di trasportare informazione. Egli affermò: “Il maestro di Qigong emette un “Qì esterno”; questo Qì è materiale e porta con sé informazione.” 


Per quanto riguarda Shen (mente/coscienza), il filosofo neoconfuciano Zhu Xi della dinastia Song sosteneva: “La mente è la parte più sottile e raffinata del Qì.” Ciò significa che la coscienza sarebbe una forma speciale di Qì e che quindi anche la sua essenza sarebbe informazione. Le ricerche scientifiche moderne avrebbero ulteriormente dimostrato che la coscienza è informazione. Il professor Luo Xianhan del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pechino sostiene che: pensiero e coscienza sono in realtà informazioni complesse che guidano specifiche attività della corteccia cerebrale.

Il professor Wu Kun ritiene che: il mondo dell’informazione oggettiva e il mondo della coscienza costituiscano insieme il mondo dell’informazione.  Dal punto di vista della teoria dell’elaborazione dell’informazione, l’attività psicologica umana è un processo di trattamento delle informazioni. Questo dimostrerebbe che la coscienza è informazione, e che la sua funzione principale consiste nell’elaborare informazioni. Le ricerche moderne mostrano inoltre che il cervello è una struttura di elaborazione distribuita e parallela: molte informazioni esterne entrano simultaneamente nel cervello, e la comparsa della coscienza fa sì che essa (insieme alla relativa attività neurale) diventi il centro attuale dell’elaborazione informativa. 

Proprio perché la coscienza (Shen) e il Qì avrebbero entrambi natura informazionale, la teoria delle relazioni tra Shen e Qì nella dottrina del Qì costituirebbe la base scientifica del “campo organizzato”. Tuttavia, rispetto all’oggettività del Qì, la coscienza possiede anche capacità riflessiva, creatività, iniziativa soggettiva.

Inoltre, l’attività della coscienza si manifesta principalmente come elaborazione di informazioni, e tale elaborazione implica spesso costruzione, e combinazione delle informazioni. Poiché la coscienza può costruire e combinare il Qì inteso come informazione, Shen (la coscienza) sarebbe in grado di modificare, ottimizzare, e riorganizzare la distribuzione e lo stato del Qì presente in un luogo, manifestandosi così come regolazione del Qì da parte dello Shen. In sintesi, se si vuole indagare il rapporto tra Shen e Qì con gli strumenti della scienza moderna, esso comprenderebbe principalmente due aspetti:

  1. Shen e Qì hanno entrambi come essenza l’informazione;
  2. Lo Shen è in grado di elaborare e regolare il Qì, la cui essenza è informazionale.
 

2. Il processo del “campo organizzato” nella prospettiva della scienza dei sistemi

Norbert Wiener, fondatore della cibernetica, riteneva che: “L’informazione è informazione; non è materia né energia.” Il celebre fisico John Wheeler sosteneva invece che: “Tutto è informazione.” Il professor Wu Kun afferma che mente e coscienza non si sono evolute dal mondo materiale, ma dal mondo dell’informazione; la mente è costituita da informazione. Di conseguenza, il sistema formato: da chi organizza il campo, dagli oggetti del campo, e dagli elementi presenti nel luogo, non possiede soltanto materialità, ed energia, ma anche informazione inorganica, informazione biologica, informazione cosciente. Il professor Miao Dongsheng sostiene che l’origine e il mistero dell’emergenza sistemica risiedono proprio nel fatto che: l’informazione può nascere e scomparire, e quindi non è conservativa. Secondo lui: l’apparizione e la scomparsa delle proprietà emergenti dei sistemi derivano dalla creazione, trasmissione, trasformazione, moltiplicazione, perdita, ed eliminazione dell’informazione. La materia e l’energia dell’universo non aumentano né diminuiscono, ma cambiano il modo in cui vengono integrate, organizzate, trasformate, e utilizzate.

Per questo emergono nuovi componenti, nuove strutture, nuove proprietà, nuove funzioni, nuovi sistemi.  In modo simile, il professor Li Shuhua ritiene che: la formazione e lo sviluppo dei sistemi non siano movimento della materia spinto dall’energia, ma crescita guidata dall’informazione. In forma sintetica: “Arriva l’informazione, l’energia si trasmette, la materia si aggrega.”  Poiché la coscienza può creare, trasformare, e moltiplicare informazione, e poiché l’informazione cosciente possiede una forte funzione direttiva, la coscienza rappresenterebbe il fattore chiave per l’emergere di nuove funzioni nel sistema durante il “campo organizzato”.

Chi organizza il campo collega consapevolmente persone e oggetti presenti nel luogo in un unico sistema, e, trasmettendo informazione, agisce sugli elementi del sistema e sull’intero sistema. Così facendo ottimizza l’informazione presente nel sistema, favorendo l’emergere di nuove funzioni.


Qian Xuesen affermò: “La ricerca fondamentale nelle scienze del corpo umano consiste nello studio dei diversi stati funzionali dell’essere umano come gigantesco sistema altamente complesso, chiarendone i meccanismi.” I cosiddetti “stati funzionali” comprendono tutte le possibili modalità di funzionamento del corpo umano.  Il processo operativo del “campo organizzato” comprende quattro passaggi fondamentali:

  1. ottimizzazione dello stato;
  2. concentrazione del Qì nel campo;
  3. sincronizzazione del campo di Qì;
  4. emissione di istruzioni.

1. Ottimizzazione dello stato

Questa fase richiede il ruolo guida della coscienza. Attraverso l’emissione di informazione, si agisce su forma fisica (xing), Qì, e Shen (spirito/coscienza) di tutte le persone presenti, specialmente di chi organizza il campo. In questo modo, il sistema umano svilupperebbe uno stato funzionale ottimizzato, integrando corpo, Qì, e Shen. Anche concetti della medicina cinese come: “Se lo spirito rimane custodito all’interno, da dove potrebbe venire la malattia?” così come nozioni psicologiche moderne quali: “flusso”, “esperienza di picco”, “mindfulness”, mostrerebbero che un adeguato allenamento della coscienza può migliorare lo stato funzionale complessivo dell’essere umano.

Dal punto di vista della teoria dell’informazione: la coscienza agisce emettendo differenti tipi di informazione, e l’informazione ottimizzata favorisce l’emergere di nuove funzioni nel sistema.


2. Concentrazione del Qì nel campo

Anche questa fase si basa sull’emissione di informazione da parte della coscienza. In questo caso, però, l’oggetto dell’azione è il Qì naturale, affinché una maggiore quantità di Qì naturale si raccolga nello spazio del campo. Il sistema formato da persone e oggetti nel luogo scambia continuamente materia, energia, e informazione con l’ambiente. Normalmente questo scambio avviene spontaneamente. Tuttavia, la concentrazione intenzionale del Qì nel campo permetterebbe di accumulare più Qì naturale all’interno dello spazio. Poiché il Qì viene interpretato come informazione, ciò significherebbe: aumento della quantità di informazione del sistema.


Wiener riteneva che: l’informazione fosse “entropia negativa” (negentropia). La negentropia sarebbe una misura dell’ordine, dell’organizzazione, e della complessità
di un sistema materiale. Il premio Nobel Erwin Schrödinger sosteneva che: la vita si nutre di negentropia; maggiore è la negentropia, maggiore è l’ordine. Perciò: l’aumento del Qì naturale (informazione) nel sistema indicherebbe un livello più elevato di ordine, organizzazione, e coordinazione, rendendo possibile il passaggio del sistema verso stati funzionali superiori.

3. Sincronizzazione del campo di Qi

Anche questo passaggio si basa sull’emissione di informazione tramite la coscienza, con lo scopo di sincronizzare il Qì (o campo di Qi) presente nello spazio e favorire gli effetti cooperativi del Qì. Questa fase è strettamente collegata alla sinergetica.

La sinergetica studia i sistemi composti da numerosi sottosistemi che, in determinate condizioni, attraverso l’interazione cooperativa tra le parti, generano spontaneamente strutture ordinate e auto-organizzate dotate di specifiche funzioni.


Poiché ogni persona possiede il proprio Qì, ogni oggetto possiede il proprio Qi, e nello spazio è presente anche il Qì naturale, l’informazione cosciente agirebbe sui diversi tipi di Qì presenti nel luogo sincronizzandone i movimenti e i cambiamenti. In questo modo i sottosistemi umani e materiali del sistema coopererebbero tra loro, producendo uno stato ordinato e ottimizzato.


4. Emissione di istruzioni

Questa fase si basa principalmente sulla capacità della coscienza di costruire informazione. L’informazione emessa possiede qui una caratteristica speciale: contiene l’obiettivo del sistema. Mentre la “concentrazione del Qì nel campo” mira ad aumentare la quantità di informazione del sistema, l’emissione di istruzioni riguarda: il cambiamento qualitativo dell’informazione del sistema.

Poiché la coscienza possiede iniziativa, creatività, capacità attiva, essa può costruire informazioni di natura diversa. Durante il “campo organizzato”, in base agli obiettivi desiderati, vengono emesse differenti informazioni coscienti. Queste informazioni-direttiva si rafforzano continuamente nel campo di Qì, e, attraverso l’auto-organizzazione ed effetti dei “parametri d’ordine”, guiderebbero il sistema verso i cambiamenti indicati dall’informazione stessa. La pratica del “campo organizzato” mostrerebbe che se il processo viene eseguito correttamente, e quanto più esperta è la persona che organizza il campo, tanto maggiore sarebbe la probabilità che il sistema evolva nella direzione dell’obiettivo contenuto nelle informazioni direttive.


Conclusione:

La tecnologia moderna evolve rapidamente. Le interazioni tra scienza dell’informazione, scienza dei sistemi, e altre discipline diventano sempre più strette.

Settori come big data, intelligenza artificiale, interfacce cervello-computer continuano a ottenere importanti progressi. Per integrarsi meglio con la scienza e la tecnologia moderne, diventa necessario approfondire il legame interno tra scienza dell’informazione e Medicina Tradizionale Cinese, utilizzando la concezione sistemica, e la prospettiva della scienza dei sistemi.

Questo articolo, esplorando: la relazione tra Qì e Shen, e il processo del “campo organizzato” dal punto di vista della scienza dei sistemi, sostiene che l’informazione svolga un ruolo fondamentale. Con lo sviluppo delle tecnologie di interfaccia cervello-computer, l’essere umano ha iniziato a utilizzare mezzi scientifici per esplorare direttamente l’interno del cervello e il mistero della formazione della coscienza.

L’informazione cosciente può essere decodificata in segnali cerebrali, raccolta, analizzata, interpretata, visualizzata, e restituita all’esterno tramite dispositivi tecnologici. Il progresso tecnologico ha reso possibile che la coscienza possa regolare indirettamente sistemi esterni attraverso le interfacce cervello-computer. Parallelamente, durante il “campo organizzato”, la coscienza elaborerebbe e regolerebbe direttamente l’informazione rappresentata dal Qì presente nello spazio. Questo aprirebbe la possibilità di un’influenza diretta della coscienza sui sistemi.


Abbiamo quindi motivo di credere che sfruttando pienamente le capacità dirette e indirette della coscienza di regolare sistemi oggettivi, e integrando organicamente tecnologie avanzate come le interfacce cervello-computer con le tecniche di “campo organizzato”, si potranno trasformare i modelli di produzione e di vita dell’umanità.

Il Maestro Zhu Wanfeng attraverso questo articolo reinterpreta antiche concezioni della Medicina Tradizionale Cinese attraverso il linguaggio della teoria dei sistemi, dell’informazione e della coscienza, collocando il rapporto tra mente, corpo e ambiente in una visione unitaria dove l’informazione diventa il ponte tra esperienza umana, organizzazione biologica e trasformazione collettiva.

Grazie Master Zhu, da Cuore a Cuore, 

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

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