GUERRA FUORI PACE DENTRO
Un viaggio di guarigione in tempi incerti, il nuovo libro di Sara Turgeman
Fra i tanti doni che Zhineng Qigong mi ha portato nella vita, uno dei più preziosi è senza dubbio l’incontro con persone provenienti da ogni parte del mondo.
È così che ho conosciuto Sara Turgeman, praticante di Zhineng Qigong che vive in Israele. All’inizio Sara ha praticato con noi online; poi ha sentito il desiderio di incontrarci di persona ed è venuta in Italia, a Besana in Brianza, per condividere la pratica dal vivo. Oggi mi ha scritto per raccontarmi che ha pubblicato un libro e che, tra le sue pagine, ha voluto citare anche l’esperienza vissuta insieme a noi durante quel periodo in presenza.
Nel suo libro Sara racconta come la diagnosi di cancro ricevuta tre anni fa possa essere vissuta come una vera e propria guerra personale: improvvisa, spaventosa, profondamente destabilizzante. In “Guerra fuori, pace dentro”, Sara Turgeman condivide un racconto estremamente umano, a tratti anche ironico, di cosa significhi affrontare la malattia mentre, sullo sfondo della vita quotidiana, si consuma anche una guerra reale.
Con una formazione in riflessologia e terapie olistiche, Sara ha trasformato il proprio percorso di guarigione in un cammino di consapevolezza che l’ha portata a scrivere di benessere, ascolto interiore e della straordinaria capacità umana di resilienza. Ama lo Yoga, il Qigong, la pittura, i viaggi e il tempo trascorso nella natura. Ed è proprio grazie allo Zhineng Qigong che le nostre strade si sono incontrate. Di Sara mi hanno colpito subito la sua pacatezza e i suoi occhi profondi, gli occhi di chi sta attraversando la sofferenza in silenzio ma continua a guardare il mondo con consapevolezza. Ho percepito in lei una grande gentilezza e una naturale solarità, una presenza delicata ma luminosa.
Sono stata davvero felice di averla con noi a praticare Zhineng Qigong in quei giorni del 2024 a Besana in Brianza: la sua presenza ha portato qualcosa di speciale al gruppo. Qui di seguito condivido il capitolo del suo libro, tradotto da me in italiano, che Sara ha dedicato alla sua esperienza a Besana in Brianza.
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Healing Workshop, Besana in Brianza, Italia di Sara Turgeman
Alla fine di settembre 2024 si è tenuto un Healing workshop di quattro giorni con il gruppo italiano di Qigong con cui praticavo due volte a settimana su Zoom. Stavo pianificando di partecipare da quasi un anno. Anche se ero appena tornata dal ritiro sull’isola di Hainan, questa esperienza aveva per me un significato diverso.
Prima di tutto perché il workshop era guidato dal mio insegnante abituale, il Maestro Tao. Inoltre, da quasi due anni ero in contatto via email con l’organizzatrice del gruppo, Maria Grazia Mauri, e desideravo davvero incontrarla di persona. Mi sembrava un’opportunità da non perdere. Ricordo di aver pensato: se non ora, quando? Ed è stato sufficiente per prenotare il volo.
Il corso si è svolto a Besana in Brianza, una storica cittadina rurale a circa un’ora a nord di Milano, dove vive Maria Grazia. Mi ha aiutata a trovare un Airbnb adatto nelle vicinanze e mi ha dato anche alcuni suggerimenti per un servizio di transfer dall’aeroporto.
Il workshop in sé è stato molto interessante e piacevole. Abbiamo praticato Qigong, studiato un po’ di teoria e i giorni sono volati. Anche se il mio vocabolario italiano è molto limitato, i partecipanti sono stati incredibilmente calorosi e accoglienti. Mi sono avvicinata soprattutto a chi parlava bene inglese, e il senso di connessione mi ha sollevato il morale. Ha rafforzato la mia fiducia in me stessa e ha alimentato una crescente sensazione di libertà e di forza interiore, qualcosa che sentivo profondamente legato al mio processo di guarigione.
Ho creato un legame particolarmente stretto con una donna meravigliosa di nome Silvia. Indossava un foulard sulla testa perché era nel pieno della chemioterapia e, dato che parlava inglese fluentemente, abbiamo trascorso insieme la maggior parte dei quattro giorni. Durante le pause pranzo andavamo con Maria Grazia e con altri membri del gruppo in un ristorante a conduzione familiare nelle vicinanze, che serviva porzioni enormi di pasta, pizza e altri classici della cucina italiana a prezzi molto ragionevoli.
Nella foto in prima fila, Silvia, dietro con golf in azzurro, Sara.
L’ultimo giorno ci siamo divisi in gruppi più piccoli per praticare la healing di gruppo. Seduti in cerchio, ci alternavamo stando al centro per ricevere l’energia collettiva del Qì. Successivamente ho chiesto al Maestro Tao una sessione di privata. Ha premuto lungo lo sterno, cosa sorprendentemente dolorosa, e mi ha consigliato di continuare a massaggiare quella zona per alcuni giorni per aiutare a liberare i blocchi. Questo mi ha subito ricordato le sessioni di riequilibrio energetico che avevo fatto in precedenza con Mervat presso la clinica del dottor Nader Butto. Anche lei aveva premuto nella stessa area, ed era stato doloroso anche allora, cosa che ho trovato interessante.
Ho detto al Maestro Tao che sentivo che la mia diagnosi era collegata allo scoppio della guerra nel mio paese. Mi ha suggerito che, se possibile, avrei dovuto continuare a trascorrere del tempo fuori dal paese finché la situazione fosse rimasta tesa. Nel febbraio successivo il Maestro Tao è venuto in Israele. Ho partecipato anche al workshop lì, viaggiando ogni giorno in treno. Anche se avevo continuato con le sessioni su Zoom, non c’è davvero nulla che possa sostituire la pratica dal vivo.
Circa sei mesi dopo il workshop ho ricevuto la triste notizia che Silvia era venuta a mancare. È stato uno shock. La ricordavo così piena di vita e, anche se ci eravamo conosciute solo per quei quattro giorni a Besana in Brianza, mi era sembrata una vera amica.
Riposa in pace, cara Silvia.
Qui finisce il capitolo di Sara dedicato al workshop di Zhineng Qigong a Besana in Brianza.
Silvia, di Roma, l’ho conosciuta per la prima volta proprio durante quei quattro giorni di workshop. Le sue due carissime amiche, Daniela e Marcellina, le avevano parlato dello Zhineng Qigong e, poche settimane prima del workshop, mi aveva contattata per iscriversi e partecipare, in accordo con il suo medico.
Così ho avuto la possibilità di conoscere un’altra donna splendida, sotto tanti aspetti. Anche per me è stato uno shock ricevere, solo pochi mesi dopo, la notizia della sua partenza verso un’altra dimensione. Durante il workshop le sono stata accanto per tutto il tempo. Ricordo di essere entrata profondamente in contatto con il dolore che portava dentro: l’ho percepito chiaramente, quasi come in uno specchio, riflesso dentro di me. E allo stesso tempo ricordo la sua grande dignità, la sua forza e la sua presenza luminosa in quei giorni condivisi insieme.
Ciao Silvia, un pensiero e una preghiera per te, sei nel mio cuore.
Grazie per questi momenti di profonda condivisione e di pratica, in cui passioni e interessi riescono a unire le persone oltre ogni confine.
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti di questo meraviglioso gruppo e a Master Tao Qingyu.
Grazie, Sara, per le tue parole e per aver voluto ricordare anche noi nel tuo libro. La guerra crea distanze tra i popoli, ma momenti di pratica e di presenza condivisa ci ricordano che, nel cuore, gli esseri umani rimangono vicini.
Haola, da Cuore a Cuore!
Maria Grazia Mauri








