Medicina, Boiron risponde a Garattini: "Oltre 2 milioni di morti l'anno per i medicinali classici"
il lunedì 02 maggio 2011 Stampa il Contenuto Crea file pdf del Contenuto

Ancora una volta Silvio Garattini, direttore di un Istituto di ricerche allopatiche, non ha perso l'occasione per denigrare l'omeopatia, prendendo spunto dall'iniziativa della Regione Toscana per l'integrazione di terapie omeopatiche e allopatiche all'interno dei presidi socio-sanitari pubblici. Christian Boiron Presidente del Gruppo Boiron e Boiron Italia che si occupa di medicina omeopatica risponde così al farmacologo.

Ma quando questo noto personaggio parla dell'attenzione della medicina classica al "rapporto benefici-rischi" e a quello "costi-benefici", spiega Boiron, dimentica di citare i drammatici effetti collaterali che i farmaci allopatici possono avere: sono stimati nel mondo a circa 2 milioni l'anno i morti causati dagli effetti tossici dei farmaci allopatici, più dei decessi per incidenti stradali. Al contrario, da oltre 200 anni, i medicinali omeopatici hanno dimostrato l'efficacia per la cura di diverse patologie, ma senza nessun effetto indesiderabile!

Sono più di 400.000 i medici che ogni giorno prescrivono questi medicinali nel mondo, 30.000 dei quali sono medici italiani. Inoltre sono regolamentati in tutti i paesi del mondo, a eccezione della Cina e del Giappone, dunque anche in Italia; sono quindi totalmente "convenzionali". Questa ostinazione ossessiva contro la farmacologia omeopatica da parte di uno dei più importanti rappresentanti italiani della farmacologia allopatica sembra proprio una guerra ideologica e/o economica, che non fa onore né all'allopatia, né alla medicina, né alla scienza.

Io stesso sono anche un fan dei medicinali allopatici, ma ritengo che per diverse patologie e per la maggior parte delle persone, si debba pensare in primo luogo ai medicinali omeopatici che, oltre a essere efficaci, possiedono il grande vantaggio, rispetto ai farmaci allopatici, di non avere effetti collaterali.

E' ormai giunto il momento che allopatia e omeopatia cessino di combattersi e si uniscano al fine di portare un beneficio ai malati, che non attendono altro. Come ho recentemente scritto in un articolo pubblicato sullo European Journal of Internal Medicine, l'omeopatia è una formidabile opportunità per la medicina.


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