Qigong Zhan Zhuang
La pratica dello Zhan Zhuang non è un semplice esercizio per rafforzare le gambe, ma è una pratica di riequilibrio globale del corpo e della mente.
1. Lo scopo principale è “raddrizzare il corpo”.
Lo Zhan Zhuang, secondo molti maestri, non serve a sviluppare la forza muscolare. L’obiettivo è riportare il corpo a una struttura naturale e centrata, attraverso:
– testa sospesa verso l’alto;
– coccige rilassato verso il basso;
– petto raccolto e non spinto in fuori;
– schiena leggermente espansa;
– colonna vertebrale allungata.
La pratica sarebbe quindi un lavoro di riallineamento posturale e scheletrico più che di allenamento muscolare.
2. Favorire il funzionamento interno.
Quando il corpo è fermo e rilassato, l’attenzione non è più rivolta agli arti ma agli organi interni. Secondo la visione della Medicina Tradizionale Cinese:
– il Qì e il sangue circolano meglio;
– gli organi ricevono maggiore nutrimento;
– il corpo tende gradualmente a correggere i propri squilibri.
Le diverse sensazioni percepite durante la pratica (calore, pesantezza, tensioni che si spostano, formicolii, ecc.) vengono interpretate come manifestazioni del cosiddetto “Qì che raggiunge la zona problematica”.
3. Recuperare lo spirito (Shen).
L’aspetto considerato più importante è il ritorno dell’attenzione a sé stessi.
Durante lo Zhan Zhuang:
– si smette di inseguire stimoli esterni;
– non si usa il telefono;
– non si pensa agli impegni.
L’attenzione viene riportata alle sensazioni corporee e al respiro. Questo processo viene definito “ritorno dello Shen”, cioè della presenza mentale e della vitalità interiore.
4. Come praticarlo
Si riassume la pratica in tre principi:
_ Trovare il centro e l’allineamento.
– Mantenere il peso prevalentemente sui talloni e le gambe rilassate.
– Raccogliere la mente all’interno del corpo.
Lo Zhan Zhuang, secondo questa visione, non è tanto un esercizio fisico quanto una pratica di immobilità consapevole.
Mentre l’allenamento moderno punta spesso a “fare di più”, lo Zhan Zhuang insegna che talvolta il vero beneficio nasce dal fermarsi, rilassarsi e ritrovare l’unità tra struttura corporea, respiro e attenzione mentale, è proprio questo che lo rende una pratica adatta anche alle persone comuni e non solo ai praticanti di arti marziali o di Qigong.
Haola!
Maria Grazia Mauri








