Prof. Pang Ming Zhineng Qigong:
“Le funzioni e il ruolo dei metodi per guidare il Qì.”
Il Prof. Pang Ming spiegava che i diversi metodi di conduzione del Qì non sono il fine della pratica, ma degli strumenti.
Servono a concentrare l’attenzione, favorire l’unione tra mente e Qì,
sviluppare la percezione dell’Hunyuan Qì, aiutare il corpo ad aprirsi e armonizzarsi, facilitare la regolazione di Forma, Qì e Shen.
Ad esempio:
– i movimenti guidano il Qì attraverso la forma;
– l’intenzione guida il Qì attraverso la coscienza;
– il suono guida il Qì attraverso la vibrazione;
– il Campo di Qì facilita la connessione con l’Hunyuan Qì.
Con l’approfondirsi della pratica, il praticante non deve dipendere sempre dai mezzi esteriori. I metodi servono per imparare.
Una volta sviluppata una maggiore integrazione tra mente, Qì e corpo, il Qì segue naturalmente l’intenzione.
I metodi sono importanti, ma ancora più importante è comprendere i principi che li guidano.
Nello Zhineng Qigong esistono diversi modi per guidare il Qì e ognuno ha una funzione specifica. Tuttavia, il metodo più importante e più utilizzato è quello di guidare il Qì mediante l’intenzione e la coscienza.
Nello Zhineng Qigong esiste una teoria particolare che afferma: “Il Qì nasce seguendo il cuore e la mente; il Qì segue l’intenzione là dove essa si dirige.” 气缘心生,气随意注
Il Qì nasce seguendo il cuore e la mente” (气缘心生) significa che il Qì si manifesta e si trasforma seguendo l’attività della coscienza.
Se pensi al calore, può emergere una sensazione di calore.
Se pensi al fresco, può emergere una sensazione di freschezza.
Il Qì segue il contenuto dell’intenzione e si modifica di conseguenza.
“Il Qì segue l’intenzione” (气随意注) significa che: dove l’attenzione viene diretta, lì il Qì tende a concentrarsi.
Questo è il vero significato di 以意引气 “guidare il Qì attraverso l’intenzione.”
Se ancora non percepisci il Qì, puoi prima raccoglierlo e svilupparlo attraverso l’intenzione. Quando il Qì è presente, puoi poi concentrare maggiormente la coscienza e dirigerlo verso la zona che necessita attenzione.
Concentrarsi su un obiettivo.
Il Prof. Pang spiega che alcune persone, all’inizio, possono avere difficoltà a comprendere o percepire questo processo.
In questi casi si possono utilizzare alcuni supporti:
– dirigere con maggiore decisione l’attenzione verso una determinata zona;
– accompagnare l’intenzione con la respirazione;
– immaginare che una deglutizione raggiunga la parte interessata.
L’obiettivo è sempre lo stesso: utilizzare differenti mezzi per dirigere il Qì verso un punto preciso.
Il Maestro Pang Ming paragona questo processo a una strategia militare: “Concentrare le forze superiori e migliori per vincere una battaglia decisiva.” 集中优势兵力打歼灭战
Perché concentrare il Qi?
Secondo Il Prof. Pang Ming, l’energia disponibile nell’organismo non è illimitata.
Se il Qì viene disperso uniformemente ovunque, potrebbe non essere sufficiente per affrontare una situazione specifica.
Fa un esempio semplice: Se il corpo avesse bisogno di 100 unità di Qì distribuite in dieci aree, ogni area riceverebbe 10 unità.
Ma se disponi soltanto di 20 unità complessive, ogni zona ne riceverebbe appena 2.
In queste condizioni il risultato potrebbe essere insufficiente.
Se invece una parte del Qì viene mantenuta per le normali funzioni vitali e una parte viene diretta intenzionalmente verso una specifica necessità, la concentrazione diventa maggiore e l’effetto può risultare più efficace.
Per questo il Prof. Pang sottolinea l’importanza del principio: guidare il Qì con l’intenzione.
Guidare il Qi attraverso la forma.
Il secondo metodo è: 以形引气 “guidare il Qi attraverso la forma e il movimento.”
Questo è uno degli aspetti caratteristici dello Xing Shen Zhuang.
Ogni sezione dello Xing Shen Zhuang utilizza movimenti differenti che, secondo la teoria dello Zhineng Qigong, possono produrre effetti diversi sull’organismo.
Attraverso il movimento corretto si favorisce la mobilizzazione del Qì e la sua distribuzione.
Guidare il Qi attraverso il suono
Un altro metodo è: 以音声引气 “guidare il Qì attraverso il suono.”
Questo approccio è particolarmente sviluppato nel Wu Yuan Zhuang.
Attraverso specifiche vocalizzazioni, il suono viene utilizzato come mezzo per influenzare e armonizzare il Qì.
Il Prof. Pang Ming conclude ricordando che non bisogna affidarsi a un solo metodo.
Occorre sviluppare la forza dell’intenzione;
imparare a utilizzare diversi strumenti;
osservare i risultati;
accumulare esperienza attraverso la pratica.
“Oltre a rafforzare la propria intenzione, bisogna imparare a riflettere, sperimentare e accumulare esperienza.”
Nello Zhineng Qigong, intenzione, forma e suono sono strumenti diversi, ma il principio è uno solo: utilizzare consapevolmente la coscienza per guidare il Qì e favorire l’armonizzazione di corpo, energia e mente.
Da Cuore a Cuore
Maria Grazia Mauri








