“L’Informazione è il fondamento di tutto”  Dr Pang Ming

Da Cuore a Cuore A.S.D.

Presentazione dell’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi

L’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi è stato fondato nell’aprile del 2015. Questo istituto ha creato una piattaforma di ricerca dedicata alla teoria del “Qì” (energia vitale), integrando diverse discipline tra cui medicina, Qigong, psicologia, ingegneria biomedica e fisica moderna. L’istituto si impegna a esplorare, attraverso la scienza moderna, la reale natura scientifica del “Qì” nella Medicina Tradizionale Cinese, utilizzando teorie scientifiche per guidare lo sviluppo degli studi sul Qigong.

Queste notizie sono tratte dal sito cinese della Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jangxi, da un link che mi ha trasmesso il Maestro Zhu Wanfeng.

L’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dispone di 15 ricercatori, tra cui 2 professori, 1 ricercatore associato part-time proveniente dall’estero, 5 professori associati, 4 docenti e 3 assistenti ricercatori. Inoltre, vi sono 25 studenti di dottorato e di master.

Attualmente, l’istituto è impegnato in una serie di attività di ricerca scientifica, tra cui:

  • studio delle caratteristiche delle onde terahertz del “Qì”;
  • studio delle caratteristiche della trasmissione del Qì nelle fibre collagene;
  • ricerca sulla moxibustione termosensibile: studio delle caratteristiche delle onde infrarosse e terahertz dei punti di agopuntura umani, della moxibustione con artemisia e della moxibustione con zenzero interposto;
  • ricerca teorica di base della Medicina Tradizionale Cinese tramite termografia a infrarossi;
  • studio delle applicazioni cliniche della termografia a infrarossi;
  • ricerca sulle caratteristiche dell’elettrodiagramma corporeo AMSAT nei pazienti affetti da insonnia e sulla correlazione con la diagnosi differenziale della Medicina Tradizionale Cinese;
  • studio degli effetti riabilitativi della pratica del Qigong nei pazienti oncologici sottoposti a radio- e chemioterapia;
  • studi sperimentali sull’effetto del Qì esterno del Qigong nell’inibizione delle cellule tumorali.

Il responsabile accademico dell’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong è il professor Zhang Wenchun.

Attualmente, l’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi dispone di cinque laboratori di ricerca:

  • laboratorio per il rilevamento delle onde terahertz;
  • laboratorio di termografia a infrarossi;
  • laboratorio per il rilevamento delle informazioni vitali del corpo umano;
  • laboratorio di ricerca sulle esperienze interne del Qigong;
  • laboratorio di ricerca applicativa e sviluppo.

L’istituto possiede inoltre avanzate apparecchiature scientifiche, tra cui strumenti per il rilevamento delle onde terahertz, sistemi medici digitali di termografia a infrarossi, scanner biofotonici, elettroencefalografi, strumenti per l’elettrodiagramma corporeo, rilevatori di campi magnetici deboli e altre attrezzature di ricerca all’avanguardia.

Le ricerche sul Qigong vengono condotte in quattro principali ambiti.

1. Ricerca sperimentale di base

Attraverso il supporto delle moderne tecnologie scientifiche e dei metodi sperimentali, si cerca di esplorare e rivelare la natura del Qì del corpo umano e le sue modalità di circolazione all’interno dell’organismo.

Il corpo umano, in quanto organismo vivente, può irradiare onde elettromagnetiche di differenti lunghezze d’onda e campi bioenergetici ancora sconosciuti. Per rilevare tali campi bioenergetici, l’istituto ha acquistato strumenti quali:

  • rilevatori di onde terahertz;
  • sistemi di termografia a infrarossi;
  • rilevatori di deboli emissioni luminose;
  • rilevatori di deboli campi magnetici;
  • strumenti per la misurazione dell’attività bioelettrica cerebrale;
  • strumenti per la rilevazione dell’attività elettrica corporea;
  • apparecchiature per il rilevamento di onde infrasoniche.

Questi strumenti vengono utilizzati per analizzare le caratteristiche acustiche, luminose, elettriche ed elettromagnetiche del corpo umano, costruendo banche dati da confrontare e correlare con la teoria del “Qi” della medicina tradizionale cinese.

2. Le ricerche svolte includono:

  • studio delle caratteristiche fisiche del Qì umano (Qì degli organi interni e dei meridiani);
  • studio delle caratteristiche elettromagnetiche delle trasformazioni energetiche dei Sei Meridiani;
  • studio della correlazione tra il Qì umano e l’attività della coscienza.
 

Per quanto riguarda lo sviluppo delle apparecchiature, sulla base dei risultati della ricerca sperimentale di base e con l’ausilio delle moderne tecnologie scientifiche, l’istituto ha simulato le caratteristiche fisiche del Qì del corpo umano, sviluppando strumenti diagnostici e terapeutici conformi ai principi teorici della medicina tradizionale cinese.

Tra questi figurano:

  • strumenti per il rilevamento dell’equilibrio dei meridiani;
  • dispositivi terapeutici a infrarossi e onde terahertz;
  • apparecchiature per la diagnosi e il trattamento del biocampo (o bioonde) umano;
  • dispositivi riabilitativi basati su tecnologie di simulazione in realtà virtuale.

Nel campo del trattamento e della riabilitazione delle malattie, nel 2016 l’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese del Jiangxi ha condotto numerosi esperimenti relativi alla dissoluzione dei tumori.

Il quotidiano 《中国中医药报》 (“China Traditional Chinese Medicine News”), nell’edizione di prima pagina del 19 maggio 2017, dedicò a queste attività un ampio reportage intitolato:

“La Scienza moderna rende il Qigong medico cinese non più misterioso”.

L’articolo riportava:

“Da una parte si praticavano esercizi di Qigong e trattamenti con Qì esterno; dall’altra, mediante ecografie a colori, si osservava direttamente che le masse tumorali risultavano ridotte o dissolte rispetto a prima.
Tra il 2015 e il 2017, i 20 corsi di riabilitazione tramite il Qigong organizzati dall’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi hanno coinvolto oltre 300 pazienti affetti da malattie quali cancro al seno, cisti renali e calcoli alla colecisti. Attraverso la pratica del Qigong e i trattamenti con Qì esterno, essi hanno potuto osservare in tempo reale, tramite apparecchiature diagnostiche, gli effetti terapeutici del Qiìesterno direttamente sulle lesioni.
I risultati dello studio su 367 casi clinici hanno mostrato che in 60 casi (16%) le lesioni sono completamente scomparse dopo la pratica del Qigong (sia attraverso dissoluzione graduale sia in tempo reale); in 195 casi (53%) si è registrata una riduzione delle lesioni; mentre in 112 casi (31%) non si sono osservati cambiamenti.”

 3. Ricerca sperimentale sull’“evidenza interna” (Neizheng)

Ripercorrendo la storia dello sviluppo della Medicina Tradizionale Cinese, si osserva che la sua evoluzione è strettamente legata all’esperienza diretta del Qì.  L’“evidenza interna” (内证, neizheng) rappresenta quindi un importante metodo e strumento di ricerca della medicina cinese.

La ricerca sull’evidenza interna consiste nello stimolare, attraverso la pratica del Qigong, il Qì del corpo umano (il Qì dei meridiani e degli organi interni), così da percepirne interiormente l’esistenza oggettiva. L’obiettivo è esplorare le caratteristiche del Qì umano, le leggi che regolano il suo movimento e le sue trasformazioni, nonché il rapporto tra il Qì e l’attività mentale e cosciente.

Parallelamente, la ricerca sull’evidenza interna viene integrata con la ricerca sperimentale di base:

  • da un lato, l’evidenza interna fornisce idee, contenuti e obiettivi per la ricerca sperimentale;
  • dall’altro, la ricerca sperimentale offre una base scientifica moderna agli studi di evidenza interna, promuovendo così l’innovazione teorica della dottrina del Qì.

Attraverso l’integrazione tra ricerca interiore e ricerca sperimentale, si cerca di osservare la relazione intrinseca tra coscienza e Qì, approfondendo ulteriormente i misteri della coscienza e del pensiero immaginativo (pensiero per immagini), al fine di favorire lo sviluppo delle neuroscienze della medicina tradizionale cinese e la loro integrazione innovativa con le neuroscienze moderne.

Dopo il corso estivo del 2016 dedicato all’osservazione interiore (neizheng), nel 2017 l’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di  Jiangxi ha organizzato un nuovo corso intensivo di due settimane sulla pratica dell’evidenza interna nella Medicina Tradizionale Cinese.

A questo programma hanno partecipato 107 studenti delle classi “Culla della Medicina Tradizionale Cinese” degli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi.

Attraverso metodi di osservazione interiore quali:

  • esercizi di “tirare il Qì”;
  • esercizi di “estendere il Qì”;
  • focalizzazione mentale sui meridiani,

gli studenti sono stati guidati alla percezione del Qì e dei meridiani.

Dopo la selezione dei dati secondo criteri di completezza informativa:

  • 105 studenti sono stati inclusi nel questionario relativo alla percezione del Qì;
  • 107 studenti nel questionario relativo alla percezione dei meridiani.

I risultati hanno mostrato che, nella percezione del Qì, tutti i 105 studenti hanno sperimentato differenti sensazioni, quali:

  • indolenzimento,
  • formicolio,
  • tensione,
  • pesantezza,
  • freddo,
  • calore,
  • sensazione di resistenza.

Il tasso di acquisizione della “sensazione del Qì” è stato quindi del 100%.

La sensazione più frequentemente percepita era quella tra le due mani: 104 studenti hanno riferito percezioni di Qi nello spazio tra le mani.

Per quanto riguarda la percezione dei meridiani, tutti i 107 studenti hanno sperimentato sensazioni quali:

  • propagazione del calore,
  • sensazione di movimento o scorrimento,
  • sensazione simile al camminare di formiche,
  • percezione di un flusso energetico lungo i meridiani.

Anche in questo caso, il tasso di sensibilità alla percezione del decorso dei meridiani è stato del 100%, con la maggiore frequenza di percezione localizzata negli arti.

I risultati della formazione indicano che il metodo dell’evidenza interna della Medicina Tradizionale Cinese permette agli studenti di percepire, in tempi relativamente brevi, l’esistenza reale del Qì e dei meridiani. Secondo l’istituto, ciò potrebbe avere un forte impatto positivo sull’insegnamento della Medicina Tradizionale Cinese e sullo sviluppo delle sue teorie fondamentali.

Inoltre, l’Istituto di Ricerca sulla Scienza del Qigong dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Jiangxi ha condotto numerosi esperimenti scientifici per verificare l’ipotesi della cosiddetta “Teoria dei Tre Livelli della Materia”.

Secondo questa ipotesi, nell’universo esisterebbero tre livelli di materia:

  1. Materia sostanziale: caratterizzata da massa, energia e informazione, nella quale la massa costituisce la forma principale di esistenza;
  2. Materia di campo: dotata di energia e informazione, con predominanza dell’energia come forma principale;
  3. Esistenza oggettiva caratterizzata dall’informazione complessiva della struttura spazio-temporale, nella quale energia e massa si troverebbero in uno stato latente o nascosto.

Secondo il testo, questa ipotesi potrebbe avere una duplice funzione.

Da un lato, potrebbe favorire la ricerca sulla teoria del Qì nella Medicina Tradizionale Cinese, approfondendo la comprensione autentica del Qì e rivelandone la natura essenziale. Viene inoltre descritta come:

  • un’importante via per svelare i misteri della vita umana;
  • un percorso necessario per comprendere l’essenza della cultura cinese;
  • una chiave per aprire il tesoro della civiltà cinese.

Dall’altro lato, questa ipotesi toccherebbe questioni di frontiera della scienza moderna, quali:

  • la struttura della materia,
  • l’evoluzione dell’universo,
  • l’origine della vita,
  • la natura della coscienza.

Il testo cita inoltre un discorso del presidente Xi Jinping alla Conferenza nazionale sull’innovazione scientifica e tecnologica del 2016:

“La scienza e la tecnologia hanno una dimensione tecnica e una dimensione storica; svilupparle richiede una visione globale e la capacità di cogliere il ritmo del nostro tempo.
Oggi il mondo si trova alla vigilia di una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica. Le scoperte originali su grandi questioni scientifiche — come la struttura della materia, l’evoluzione dell’universo, l’origine della vita e la natura della coscienza — stanno aprendo nuove frontiere e nuove direzioni.”

Il corso di Qigong e Agopuntura Mentale proposto dall’Associazione Da Cuore a Cuore rappresenta un’importante opportunità di approfondimento teorico e pratico, grazie alla guida di un medico e maestro di Zhineng Qigong formatosi presso l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di  Jiangxi, istituzione impegnata nella ricerca scientifica sul rapporto tra Qì, salute, coscienza e Medicina Tradizionale Cinese.

Agopuntura mentale e Qigong Zhineng Qigong.
 

Cogliere oggi l’opportunità di questo corso significa entrare, qui e ora, in un’esperienza concreta di trasformazione, consapevolezza e benessere attraverso gli insegnamenti autentici del Qigong e dell’agopuntura mentale.

Da Cuore a Cuore, nel Campo di Qì!

Maria Grazia Mauri 

Zu Chang, il Campo di Qì del Zhineng Qigong, è composto dallo Hunyuan Qì che si genera dall’unione del Qì del Maestro, con il Qì del mondo naturale e il Qì di ogni essere vivente.

Web Master Maria Grazia Mauri – Tutti gli articoli sono di Maria Grazia Mauri