La Sacra di San Michele Mille anni di storia
il martedì 26 settembre 2017 Stampa il Contenuto Crea file pdf del Contenuto

L’abbazia di San Michele della Chiusa è un monumento notissimo della Val di Susa, più noto come Sacra di San Michele. Viene fondata come monastero benedettino, da un aristocratico francese, che si chiama Ugo de Monvoisier tra il 983 e il 987.

La Sacra di San Michele oggi si presenta come un edificio composito, molto evocativo, ma è un edificio che in sé contiene una serie di fasi, anche molto tarde, che hanno contribuito a determinare l’aspetto attuale così romantico della basilica e del complesso monastico.

Dall’alba della sua fondazione, la Sacra di San Michele diventa per l’Europa un riferimento sempre più importante, sia dal punto di vista artistico sia da quello religioso. L’anno mille segna il culmine della sua fama. La sua ricchezza, agli inizi del XII secolo e nel corso della prima metà del XIII secolo è tale che si decise di creare un edificio monumentale molto più grande di tutto quello che era stato fino a quel momento. All’inizio del ‘200 San Michele gode ancora di buona fama. Dopo l’inizio del ‘200 inizia un declino molto veloce che arriva alle sue manifestazione estreme nel ‘300. Viene poi recuperata e ristrutturata solo dall’inizio del XIX secolo. I paesaggi mozzafiato, le opere d’arte, lo scalone dei morti, richiamano ancora oggi migliaia di turisti da tutta Europa e per la sua bellezza e imponenza e il suo stato di conservazione, è stata riconosciuta come Monumento Simbolo del Piemonte.



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