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L’Ospizio aiuta a lenire l’angoscia della perdita




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Traduzione eseguita da Marco Forti
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Articolo Hospice helps ease anguish of loss
http://lfpress.ca/newsstand/News/Columnists/2009/05/11/9417916-sun.html

Ospizio di Londra: offre supporto fisico ed emotivo alle famiglie che si trovano a dover fronteggiare la morte di un proprio caro.



Sono passati appena due anni da quando sua figlia Amanda, ventottenne, morì di cancro.
Ogni giorno Pam Cowan lotta con difficoltà.
«Ci sono molte emozioni collegate al dolore», dice l’infermiera londinese in pensione. «La tua mente non risponde correttamente».

Come spiega la Cowan, ci sono normalmente molti amici e congiunti che offrono supporto nelle prime settimane dopo il funerale. Poi le cose si placano. Tutte quelle chiamate e quelle visite gradualmente scompaiono.
«La gente è a disagio con chi ha perso da poco qualcuno» dice la Cowan. «Se vai a pranzo o ti trovi in altre occasioni, evitano di chiederti come stai perché non vogliono sentirti dire che sei triste o vederti piangere.
Non sanno cosa dire o hanno paura di dire cose sbagliate».

«A volte» dice la Cowan,«è difficile anche parlare con i membri della propria famiglia».
E così il dolore rimane. Il senso di colpa persiste. La rabbia e la tristezza perdurano.
A sebbene la maggior parte di noi si troverà un giorno in queste condizioni, molti di noi sono tristemente impreparati a fare i conti con la perdita di un proprio caro.

È qui che l’Ospizio di Londra può aiutare.

Secondo la Cowan l’ospizio ha fornito un valido servizio di cure palliative – massaggi, riflessologia e reiki, una terapia energetica alternativa – a sua figlia, a casa negli ultimi mesi della sua vita.
E continua a dare a lei il conforto del gruppo per l’elaborazione del lutto, un insieme di poco più di dodici persone che hanno perso un proprio caro e che ogni venerdì passano un’ora a passeggiare vicino a Gibbons Park, poi si siedono per un caffè e per conversare.

«È confortevole, perché tutti sono passati dalla stessa esperienza,» dice la Cowan. «Abbiamo diversi livelli di dolore ma è più facile lasciare uscire i propri sentimenti quando abbiamo vicino qualcuno che li ha già provati».
Tristemente molti londinesi non sanno dell’esistenza dell’Ospizio di Londra (e ancora meno sanno che la scorsa settimana è stata la settimana della consapevolezza delle Cure Palliative organizzata dall’Ospizio).
Fondato nel 1985, l’Ospizio si è trasferito nella sede attuale, a Talbot street, nel 2003. Con l’aiuto di oltre 350 volontari l’Ospizio di Londra (spesso confuso con la John Gordon Home, che è impegnata nell’aiuto a pazienti in fin di vita a causa dell’AIDS) fornisce servizi gratuiti e supporto alle persone e alle famiglie che hanno provato cosa significhi dover fronteggiare malattie terminali.

Il Direttore Esecutivo Jayne Graham spiega come l’ospizio fornisca tutto, dal massaggio alla meditazione, dai seminari sulle cessioni immobiliari alla pianificazione dei funerali.
«Sono le cure della compassione e della compagnia che non sono disponibili in altre strutture», dice la Graham. «Sono cure emozionali, spirituali, fisiche e psicologiche.»

L’ospizio spera di espandere ulteriormente le cure costruendo un edificio del costo di 3,9 milioni di dollari, con dieci posti letto residenziali. Sebbene stiano ancora attendendo la conferma dei fondi provinciali, la Graham afferma che spera che la costruzione possa iniziare quest’estate, con la volontà di aprire nella primavera del 2010.
«Non è mai facile superare la perdita di qualcuno», dice la Cowan, «ma l’Ospizio rende la cosa in qualche modo più accettabile».





Marco Forti e Maria Grazia Mauri sono membri della Usui Reiki Italia Kenkyūkai







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