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Studi Scientifici sul Reiki




Newsletter di informazione sul Reiki, creata e gestita da Maria Grazia Mauri.


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TRADUZIONE ESEGUITA DA BEPPE TORNAR

FONTE:
http://www.reiki.net.au


(tratto da The Reiki Sourcebook (le fonti del Reiki) di Bronwen e Frans Stiene)


Viene riportato che Mikao Usui, nel Reiki Ryôhô Hikkei (manuale) diceva che corpo e mente sono un tutt’uno. Recenti studi nel mondo scientifico stanno cominciando, finalmente, ad accettare questa affermazione. Onde cerebrali ed impulsi corporei, ed il loro ruolo nello stimolare la guarigione, possono oggi essere misurati, consentendo che il concetto di Reiki come energia spirituale, sia più largamente capito dalla comunità medica. La crescita del sistema Reiki trae giovamento dalla consapevolezza ed accettazione di questa comunità.

L’introduzione del Tocco Terapeutico nell’assistenza infermieristica, da parte di Dolores Krieger, nel 1970, ha incrementato l’interesse verso altri sistemi energetici, come Reiki. Ciò, a sua volta, ha aumentato la quantità di ricerche che sono state recentemente intraprese, usando Reiki ed altre forme di lavoro energetico.
Il sistema di Reiki comincia anche ad essere accettato da ospedali in tutto il mondo. I pazienti, spesso, possono portare con sé il loro praticante Reiki oppure hanno la possibilità di ricevere Reiki.

L’ articolo: "Il primo praticante Reiki nella nostra Sala" di Jeanette Sawyer, pubblicato nel 1988, sul AORN Journal, descrive i passi che furono compiuti, a richiesta di un paziente, per far entrare un praticante Reiki nella sala durante una laparoscopia.

Inoltre, nel 1988, alcuni pazienti hanno avuto l’opportunità di sperimentare un trattamento Reiki di 15 minuti pre- e post- operatorio. Più di 870 pazienti vi parteciparono ed il risultato fu di minor uso di farmaci antidolorifici, degenze ospedaliere più brevi e maggiore soddisfazione del paziente. Questo è stato esposto nell’articolo: "Uso di Reiki per supportare pazienti chirurgici" di Patricia e Kristin Aladydy, publicato sul Journal of Nursing Care Quality.

Il cardiochirurgo, Dr Mehmet Oz, ha lavorato con Julie Motz che usava Reiki sui suoi ( di lui) pazienti. Questi pazienti erano stati sottoposti a trapianto di cuore ed a operazioni a cuore aperto. Ella trattò 11 pazienti in totale e nessuno di loro ebbe la consueta depressione post-operatoria. I pazienti cui era stato inserito un bypass non ebbero dolori post-operatori o debolezza alle ed i pazienti trapiantati non ebbero rigetto dell’organo. Julie Motz ha scritto di questa esperienza nel libro "Hands of Life".( Mani di Vita)

Di seguito si fornisce un elenco di prove documentate su Reiki. Per maggiori dettagli sulle ricerche ci sono alcuni libri su Reiki, con il relativo materiale di ricerca o osservazioni personali, scritto sia da dottori che da infermieri.

"Spiritual Healing" di Daniel J. Benor ha elencato un certo numero di sperimentazioni con Reiki ed anche alcune prove molto interessanti sulla guarigione a distanza e la guarigione attraverso il tocco in generale.
Vi sono molti aspetti di Reiki sui quali oggi vengono fatte ricerche. Alcune per vedere se Reiki accelera la guarigione, altre per vedere se, come, e chi, rilassa, per misurare i campi bio - magnetici e per verificare il concetto di guarigione a distanza.



Qui di seguito, una sperimentazione ben nota fatta usando Reiki per esaminare il suo effetto sui livelli amatici umani.

Livelli Umani di Emoglobina e Reiki

Guarigione Reiki: una Prospettiva Fisiologica

Wetzel, Wendy (1989).

Pubblicato su Journal of Holistic Nursing 7(1), 47-54.

Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di esaminare gli effetti di Reiki sui livelli umani di emoglobina e di ematocrito.

Procedura: Sono stati misurati i livelli di emoglobina e di ematocrito di 48 adulti che partecipavano ad un corso di 1° Livello. Furono anche misurati i dati demografici e le motivazioni. Fu usato anche un gruppo di controllo non trattato per documentare le variazioni di emoglobina e di ematocrito in circostanze normali.

Risultati: Usando un t-test vi fu una variazione statisticamente significativa tra i partecipanti dei livelli di emoglobina e di ematocrito pre- e post-corso a livello p > 0.01. 28 % hanno riscontrato un aumento ed i rimanenti una diminuzione. Non vi fu alcuna variazione nel gruppo di controllo non trattato nello stesso intervallo di tempo.

Conclusioni: Reiki ha un effetto fisiologico misurabile. I dati supportano la premessa che l’energia possa essere trasferita tra allo scopo di guarire, equilibrare, ed aumentare il benessere. Alcuni individui hanno trovato che i loro livelli ematici erano saliti mentre ad altri erano cosa che è coerente con il concetto che Reiki ha un effetto di equilibrante per ciascun individuo.



Questa sperimentazione testa Reiki su pazienti con malattie croniche, usando lo screening elettrodermico.

L’Efficacia della Guarigione Reiki a contatto: Miglioramenti nelle funzioni Adrenaliniche, della Milza e Nervosa come quantificato con lo Screening Electro-Dermal

Betty Hartwell e Barbara Brewitt

Pubblicato da Alternative Therapies Magazine, Luglio 1997, Vol. 3, No. 4, p. 89

Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di valutare gli effetti terapeutici dei trattamenti Reiki in malattie croniche usando lo screening electrodermal.

Procedura: Questo studio è stato svolto su cinque pazienti con malattie croniche e gravissime: lupus, fibromialgia, gozzo tiroideo, e sclerosi multipla. Sono stati eseguiti undici trattamenti Reiki di un’ora usando 4 differenti praticanti di secondo livello ed un Reiki Master in un periodo di dieci settimane. Questi paraticanti Reiki ponevano sistematicamente le loro mani sulle stesse posizioni compresa le regioni neurovasculari sul cranio, punti neurolinfatici sul tronco e punti di chakra minori sugli arti. Durante questo periodo non è stato praticato nessun altro trattamento medico tradizionale o alternativo. Inizialmente, sono stati praticati tre trattamenti consecutivi e poi un trattamento la settimana per otto settimane.

Risultati: I pazienti furono testati tre volte durante lo studio. 1. Prima che lo studio cominciasse. 2. Dopo il terzo trattamento. 3. Dopo il decimo trattamento.
Ad ognuno di loro fu misurata la resistenza elettrica della pelle in tre punti di agopuntura sulle mani e sui piedi. Al punto cervicale/toracico le misure andavano dal 25% al di sotto del normale fino ai valori normali. Le misure dell’adrenalina andavano da 8.3% al di sotto del normale fino ai valori normali l – a volte tra la misurazione intermedia e quella finale. Le misure del funzionamento della milza dopo solo tre sessioni andavano da 7.8% al di sotto del normale a normale. Tutti i pazienti riferivano di un aumentato rilassamento dopo i trattamenti Reiki, una riduzione del dolore e l’aumento della mobilità.


Questi sperimenti riguardano gli effetti di Reiki sulla riduzione del dolore ed altri sintomi.

Dolore, Ansia e Depressione in pazienti cronici con guarigione Reiki
Linda J. Dressen e Sangeeta Singg


Pubblicato in Subtle Energies and Energy Medicine Journal, Vol. 9, No. 1: 1998

Scopo: Misurare i risultati di Reiki ed i suoi effetti su dolore, ansia e depressione in pazienti cronici.

Procedura: Sono stati seguiti 120 pazienti che avevano dolore da almeno 1 anno. I loro disturbi comprendevano: emicrania, malattie cardiache, cancro, artriti, ulcera peptica, asma, ipertensione ed HIV. Furono eseguiti quattro differenti stili di trattamento su 3 gruppi di 20 persone. I quattro stili 4 di trattamento erano: Reiki, Rilassamento Muscolare Progressivo, nessun trattamento e finto Reiki. Ciascun gruppo ha ricevuto 10 trattamenti di trenta minuti, due volte la settimana per 5 settimane. I pazienti furono esaminati prima e dopo la serie di trattamenti. I pazienti Reiki furono esaminati 3 mesi dopo la conclusione.

Risultati: Reiki si è dimostrato significativamente superiore (p<.0001-.04) rispetto agli altri trattamenti in 10 su 12 variabili.
Al controllo dopo i 3 mesi questi cambiamenti erano persistenti e vi erano riduzioni molto significative nel "Indice Totale di Classificazione del Dolore (p<.0006) e nelle Caratteristiche Sensoriali (p<.0003) ed Emozionali (p<.02).

Conclusioni: Sono mostrati i significativi effetti di Reiki su ansia, dolore e depressione. Alcune possibili variabili non sono state controllate.


Uso di Reiki per Controllare il Dolore: Rapporto Preliminare

alta.karino©cancerboard.ab.ca

Cross Cancer Institute, Edmonton, USA


Pubblicato da Cancer Prev Control 1997;1(2):108-13

Scopo: Esplorare l’utilità di Reiki come alternativa alla terapia oppiacea nel controllo del dolore. Questo è stato uno studio pilota.

Procedura: 20 volontari affetti da dolore in 55 punti per svariate ragioni, incluso il cancro. Un praticante di secondo livello ha fornito a tutti loro trattamenti Reiki. Il dolore fu misurato usando sia una scala analogica visiva (VAS) sia una scala Likert immediatamente prima e dopo ciascun trattamento Reiki.

Risultati: Entrambi gli strumenti hanno mostrato una riduzione del dolore significativamente alta (p < 0.0001) dopo i trattamenti Reiki.


Questo esperimento cercava di trovare se fosse possibile misurare l’esperienza di un trattamento Reiki usando normali procedure.

Esperienza di una Sessione Reiki

Engebretson J, Wardell DW

Università del Texas Health Science Center di Houston, USA
Pubblicato in Alternative Therapies in Health and Medicine. 8: 48-53, 2002

Scopo:Controllare le esperienze di riceventi per contribuire alla comprensione della popolarità delle terapie con contatto e possibilmente chiarire le variabili ai fini di studi futuri.

Procedura: Tutti i trattamenti Reiki erano di 30 minuti ed eseguiti in una stanza insonorizzata senza finestre da un Reiki Master. C’erano registrazioni audio di interviste immediatamente dopo il trattamento in una stanza tranquilla adiacente a quella del trattamento. I riceventi erano generalmente volontari sani che non avevano avuto precedenti esperienza di Reiki.

Risultati: I riceventi hanno descritto uno stato cosciente di consapevolezza durante il trattamento. Allo stesso tempo, paradossalmente, hanno provato fenomeni di sensitività e simbolici.

Conclusioni: La consapevolezza cosciente e le esperienze paradossali che avvengo nelle guarigioni rituali variano a seconda della natura olistica e della variazione individuale della esperienza di guarigione. Questi risultati suggeriscono che molti "modelli lineari" usati nelle ricerche su terapie con il tocco non sono abbastanza complesse da poter comprendere tutte le esperienze dei riceventi.


Questo particolare esperimento non riguarda in modo specifico Reiki ma l’efficacia della guarigione a distanza che è rilevante per i praticanti Reiki.

Studio Randomico a Doppio Cieco degli Effetti della Guarigione a Distanza in una popolazione con Aids Avanzato

Fred Sicher, Elizabeth Targ, Dan Moore II, e Helene.S. Smith
Pubblicato dal Western Journal of Medicine, Dicembre 1998, Vol. 169, pp. 356-363.

Scopo: Scoprire gli effetti della guarigione a distanza (DH) su pazienti affetti da AIDS durante uno studio doppio cieco della durata di sei mesi.

Procedura: Quaranta pazienti con AIDS avanzato furono divisi a caso in due gruppi. Metà dei pazienti ha ricevuto DH in aggiunta alle loro terapie mediche usuali. A loro non fu detto che stavano ricevendo DH. Furono usati 40 guaritori d varie località degli U.S.A. con una media di 17 anni di esperienza. I guaritori praticarono diversi metodi di guarigione comprendenti (metodi) Cristiani, Ebrei, Buddhisti, Nativi Americani, sciamanesimo, di meditazione, e bioenergetici. Ciascuno dei soggetti trattati ha ricevuto DH per un’ora al giorno per sei giorni da ciascuno per un totale di dieci diversi guaritori e questo fu eseguito per un periodo di dieci settimane.

Risultati: Dopo sei mesi, i pazienti trattati hanno significativamente diminuito le visite mediche e le ospedalizzazioni, avuto affezioni meno severe, meno nuove malattie, e il loro stato d’animo è migliorato.





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