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News Reiki





Reiki, i Vescovi Cattolici americani, e il parere di Padre Aldo Bergamaschi

Questa volta, dopo gli italiani, a puntare il dito contro il Reiki sono i Vescovi cattolici americani (USCCB) e lo hanno fatto con una dichiarazione rilasciata il 26 Marzo 2009, dove mettono in guardia i cattolici “pregandoli” (?) di allontanarsi dal Reiki, ma non solo, “invitano” anche le strutture sanitarie e i cappellani, a non sostenere e promuovere lo stesso Reiki (con particolare riferimento agli infermieri).

Tutto questo, ed altro ancora, lo hanno scritto in una guida di sei pagine dal titolo “LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEL REIKI”,dove informano che sono molti i problemi per i cattolici che credono nel Reiki.

Il Reiki è differente dalla guarigione della fede cristiana, perché "la guarigione è a dispozione del potere umano ". Al contrario, la guarigione divina per i cristiani avviene per mezzo della preghiera a Cristo come nostro Salvatore" .

"Un cattolico, che pone la sua fiducia nel Reiki opera nel regno della superstizione " dicono i Vescovi.

E' vero che possono esserci strumenti di guarigione naturale non ancora compresi o riconosciuti dalla scienza, ma i criteri di base per giudicare se o non ci si deve affidare a questi o a qualsiasi mezzo naturale di guarigione, restano quelli della scienza. Reiki manca di credibilità scientifica, non è stato accettato dalla comunità scientifica e medica come una terapia efficace.

Alcuni studi scientifici attestano che l'efficacia del Reiki manca, come manca anche una spiegazione scientifica di come potrebbe, eventualmente, essere efficace.

Poiché Reiki non è compatibile con la dottrina cristiana e non ha credibilità scientifica, è inopportuno che le istituzioni cattoliche, le strutture di assistenza sanitaria e i centri di ritiro, o persone che rappresentano la Chiesa, per esempio cappellani cattolici, sostengano o forniscano supporto per la terapia Reiki.

Così hanno deciso, LORO, come al solito. Amen.
Perchè tutto questo accanimento verso il Reiki?

Ah…”il potere umano”…..

Se desiderate leggere alcuni degli articoli in inglese, sull’intera faccenda, segnalo i links:

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

e la pubblicazione dei Vescovi

Guidelines for Evaluating Reiki as an
Alternative Therapy

Committee on Doctrine United States Conference of Catholic
Bishops, March 25, 2009





Articolo su La Stampa del 28/03/2009

Vescovi USA > Reiki: superstizione

Questo è il parere del Comitato della Dottrina dei vescovi americani, che in un documento del 25 marzo ne condanna l'uso nei centri cattolici

I vescovi statunitensi si sono occupati di Reiki, una pratica sviluppatasi in Giappone nella seconda metà dell’800, e che si è conquistata un ruolo in alcuni centri di riposo cattolici, e in altre istituzioni. E’ stato il Comitato per la Dottrina della Conferenza Episcopale statunitense a preparare un documento, che è stato diffuso il 25 marzo scorso, in cui si condanna l’uso di questa pratica. I vescovi hanno sottolineato la differenza fra medicina naturale e guarigioni soprannaturali (queste ultime compiute da Cristo) e hanno concluso: la terapia del Reiki non trova una base né nelle scoperte della scienza naturale, né nella fede cristiana. Per un cattolico, credere nella terapia del Reiki presenta problemi insolubili. In termini di cura della propria salute fisica, o della salute fisica degli altri, impiegare una tecnica che non ha nessun supporto scientifico (o almeno una plausibilità) in generale non è prudente, afferma il comitato. Invece in termini di cura spirituale personale ci sono pericoli di grande rilievo. Per utilizzare il Reiki uno dovrebbe accettare almeno in modo implicito gli elementi centrali della visione del mondo che sottintende alla teoria del Reiki, elementi che non appartengono né alla fede cristiana né alla scienza naturale. Senza una giustificazione o dalla fede Cristian o dalla scienza naturale, comunque, un cattolico che pone la sua fiducia nel Reiki opererebbe nel regno della superstizione, quella terra di nessuno che non appartiene né alla scienza né alla fede. La superstizione corrompe la venerazione di Dio della persona, orientando il sentimento religioso e la pratica verso una direzione falsa.. mentre alune persone cadono nella superstizione per ignoranza, è responsabilità di quelli che insegnano in nome della Chiesa di eliminare tale ignoranza quanto più è possibile. Dal momento che la pratica del Reiki non è compatibile né con la scienza né con l’evidenza scientifica, sarebbe inappropriate per delle istituzioni cattoliche, come I centri di cura della salute cattolici e i centri di riposo, o per persone che rappresentano la chiesa, come I cappellani cattolici, promuovere o appoggiare la terapia Reiki. I vescovi aggiungono che “alcune forme di Reiki insegnano che è necessario invocare l’assistenza di esseri angelici, o di ‘Spiriti guida Reiki’. Questo introduce l’ulteriore pericolo di esporsi a forse o poteri male intenzionati”.




Il parere di Padre Aldo Bergamaschi

Caro Padre,

Sono nel giusto? Le scrivo questa lettera perchè sono molto turbato da quanto ho recentemente letto riguardo al reiki. Premetto che mi sono avvicinato a questa "disciplina" con lo scopo di trovare un metodo di guarigione e autoguarigione (soffro di ansia e attacchi di panico) e pensando che potesse essere uno strumento in più che il Signore ci dà per alleviare le nostre sofferenze, e con queste premesse ho deciso di prendere il primo livello.

Quando chiedo aiuto al reiki, io chiedo aiuto al Signore e considero questa cosa come una forma di preghiera.

Purtroppo qualche giorno fa ho letto un articolo che le riporto e mi sono sentito profondamente turbato. Devo pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato? Mi ha turbato soprattutto il leggere che questo tipo di disciplina venga associato a qualcosa di satanico.

Il pericolo maggiore del Reiki consiste tuttavia nelle iniziazioni, quando, come abbiamo detto, vengono attivati i chakras. Da diversi esorcisti è stato verificato che a moltissime persone erano stati aperti questi canali di comunicazione spirituale (con le varie tecniche orientali: yoga, tantrismo, reiki, shiatzu, ecc. ) esponendoli a forti influenze di entità sataniche.........

La prego, mi aiuti a capire. Io vorrei continuare con questa disciplina ma non sentirmi lontano da Dio o peggio ancora vicina al male.

Grazie.

Lettera firmata



Gentile Corrispondente,

finché il Reiki è un metodo, il cristiano lo può adottare tranquillamente; quando diventa una "visione del mondo" (con "livelli" e simili) entra nella ambiguità salvifica.

Le dirò con molta chiarezza: ansia e panico sono due "malattie" dello spirito, che un cristiano deve superare anzi prevenire in forza della sua "fede". In altre parole: se il cristiano è tale perché crede in Cristo Risorto il che vuol dire averlo presente in tutto l'arco della vita ("Sarò con voi") non può cadere né in ansia né in panico, o, se vi cade, vi cade per brevissimo tempo.

Cercare rimedi ai mali dello spirito, fuori della "Presenza" di Gesù, è come cercare di dimagrire seguendo le ricette prodigiose e costose dei vari dietisti di turno, i quali non ti chiedono la rinuncia a certe quantità di cibo; quando, invece, tale rinuncia è la strada divina, a costo zero, per ottenere lo scopo.

Ma la rinuncia è una decisione della volontà (o dello spirito) che solo la "fede" può aiutarti a compiere.

Cordialmente

Aldo Bergamaschi

Fonte






Aggiornamento del 20/04/2009


ZI09042004 - 20/04/2009
Articolo da leggere qui: http://www.zenit.org/article-17936?l=italian
VESCOVI USA: LA TERAPIA REIKI NON È CRISTIANA






21/04/2009

I vescovi Usa denunciano l’utilizzo del Reiki negli istituti cattolici

Il Reiki "non trova sostegno né nelle scoperte della scienza naturale né nella fede cristiana". Così recita il documento – citato dalla Zenit - elaborato dal comitato dottrinale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti dal titolo le "Direttrici per la valutazione del Reiki come Terapia Alternativa". L’organo della Conferenza vescovi statunitensi, presieduto dal vescovo di Bridgeport, mons. William Lori, ha osservato che "la Chiesa riconosce due classi di cure: la cura mediante la grazia divina e la cura che utilizza i poteri della natura", che "non si escludono a vicenda". Sulla base di queste considerazioni si è quindi concluso che il Reiki, medicina alternativa giapponese, manca di credibilità scientifica ed è estranea alla fede cristiana, e per questo motivo è inaccettabile per le istituzioni sanitarie cattoliche. Le Direttrici indicano che questa tecnica di cura "è stata inventata in Giappone alla fine dell'Ottocento da Mikao Usui, che studiava i testi buddisti". "Secondo gli insegnamenti del Reiki – si legge ancora nel documento stilato dal comitato dottrinale -, la malattia è provocata da qualche tipo di disfunzione o squilibrio nell''energia vitale' di una persona. Un medico Reiki cura collocando le mani in certe posizioni sul corpo del paziente per facilitare il flusso del Reiki, l''energia vitale universale', dal medico Reiki al paziente". La terapia, spiega il testo, ha alcuni aspetti religiosi, venendo "descritta come un tipo di cura spirituale", con i propri precetti etici o "forma di vita". Ma il Reiki "non è stato accettato dalle comunità scientifica e medica come una terapia efficace", osservano le Direttrici. "Seri studi scientifici testimoniano che il Reiki manca di efficacia, così come di una spiegazione scientifica plausibile su come potrebbe essere efficace". Neanche la fede può essere la base di questa terapia, sostengono i vescovi, visto che il Reiki è diverso dalla "cura divina conosciuta dai cristiani". Per i presuli, "la differenza radicale si può vedere in modo immediato nel fatto che il potere di guarigione del medico Reiki è a disposizione dell'essere umano". Per i cristiani, rilevano, "l'accesso alla cura divina si compie attraverso la preghiera a Cristo come Signore e Salvatore". "Per un cattolico credere nella terapia Reiki presenta problemi insolubili - dichiarano le Direttrici -. In termini di cura della salute fisica propria o altrui, impiegare una tecnica che manca di sostegno scientifico - e anche di verosimiglianza - è in generale imprudente". A livello spirituale, il documento indica che "esistono pericoli importanti". "Per usare il Reiki bisognerebbe accettare, almeno in modo implicito, elementi centrali della visione del mondo che sta dietro alla terapia Reiki, elementi che non appartengono né alla fede cristiana né alla scienza naturale". "Senza giustificazione né della fede cristiana né della scienza naturale, quindi, un cattolico che riponga la sua fiducia nel Reiki starebbe agendo nell'ambito della superstizione, quella terra di nessuno che non è né fede né scienza". "Visto che la terapia Reiki non è compatibile né con l'insegnamento cristiano né con le prove scientifiche, non sarebbe appropriato che istituzioni cattoliche, come istituti sanitari e centri di ritiri, o persone che rappresentano la Chiesa, come i cappellani cattolici, promuovano o forniscano la terapia Reiki", termina il documento. (M.G.)

Fonte



GRIS Imola
Doc magistero USA: "Linee guida per la valutazione del Reiki"

Ultimo aggiornamento 03/04/09

La Commissione per la Dottrina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti nel documento "Linee guida per la valutazione del Reiki, una terapia alternativa" del 25 marzo 2009, bolla come "superstizione" il Reiki senza alcun fondamento scientifico e contrario alla fede cristiana. Il Reiki è una tecnica di channeling o spiritismo della "energia cosmica universale" o "spiriti Deva" che entrerebbero attraverso i "chakra" per alienare al maligno corpo-mente-spirito della persona e fargli sviluppare fantomatici poteri di "guarigione da tutte le malattie" nonchè "conoscenza del futuro" e "autoilluminazione con l'espansione del Sè-aura fino ad essere il divino". Purtroppo sta entrando in modo mascherato da "tecnica di rilassamento" negli Ospedali e come "sport" nelle scuole. Come, da tecnica olistica "alternativa alla medicina scientifica", "capace di guarire da tutte le malattie" e "della guarigione karmica" il Reiki entrando negli ospedali si presenta solo come "tecnica di rilassamento"? Come mai? Perchè così riesce a sfruttare l'effetto alone o benemerenza di queste strutture e a proporsi poi nella vendita dei suoi fantasmagorici corsi senza alcun fondamento scientifico.

Fonte




19/05/2009

Segnalo la RISPOSTA ALLE AFFERMAZIONI DEI VESCOVI SUL REIKI di W. Rand tradotta da Marco Forti







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