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Levitazione Acustica ''Oggi e Nell'Antichità''
il domenica 04 giugno 2017 Stampa il Contenuto Crea file pdf del Contenuto

Sfruttando la pressione generata dalle onde sonore, è possibile manipolare porzioni microscopiche di numerosi oggetti sia solidi sia liquidi senza un contatto meccanico. Lo ha dimostrato un dispositivo sviluppato al Politecnico di Zurigo, in grado di modulare il campo di levitazione sia nel tempo sia nello spazio, garantendo la possibilità di trasportare e manipolare diversi oggetti simultaneamente.
Un nuovo metodo per la levitazione acustica descritto sulle pagine della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” da Daniele Foresti e colleghi, del dipartimento d'Ingegneria meccanica del Politecnico di Zurigo, garantisce un preciso controllo del movimento e una notevole versatilità di utilizzo.
“La levitazione acustica non l’abbiamo di certo inventata noi, afferma Daniele Foresti, strumenti per la levitazione acustica, ossia l’utilizzo di onde sonore per mantenere in aria piccoli oggetti, esistevano da decenni”.


Già nella Bibbia in effetti si narra che gli ebrei, dopo aver girato per una settimana intera attorno alle mura della città di Gerico, suonando le loro trombe, fecero crollare le ciclopiche mura della città. Anche uno dei complessi di templi Maya più misteriosi, quello di Uxmal, sarebbe stato realizzato sfruttando le levitazione acustica.
A seguire ,la costruzione di Tebe in Grecia, la costruzione di Betulia nella Fenicia, Tiahuanaco in Bolivia.
sacerdoti egizi erano depositari delle “Parole del Potere”, insegnate dal dio Thot: se le parole venivano pronunciate correttamente, producevano un modello tridimensionale in risonanza con l’Etere, generando l’ effetto desiderato o un’ energia.

Un' altra testimonianza della levitazione, ereditata da un lontano passato, è ancor oggi presente nel villaggio indiano di Shivapur e presso i monaci tibetani.



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